EasyJet, il sì di principio alla quinta offerta di Castlelake: operazione da 5,2 miliardi di sterline

EasyJet, il sì di principio alla quinta offerta di Castlelake: operazione da 5,2 miliardi di sterline
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo averne respinte in successione quattro, il consiglio di amministrazione di EasyJet ha infine accettato "in linea di principio" la nuova proposta di acquisizione presentata dal fondo statunitense Castlelake. L'intesa, che rappresenta un punto di svolta nelle settimane di trattative serrate tra le parti, è stata raggiunta sulla base di un corrispettivo di 6,90 sterline per azione, una cifra che porta la valutazione complessiva della seconda compagnia aerea più grande d'Europa a circa 5,2 miliardi di sterline, equivalenti a poco più di 6,07 miliardi di euro.

Le quattro bocciature e la svolta al quinto tentativo

Il percorso che ha condotto a questo accordo di principio è stato tutt'altro che lineare. Castlelake, società di investimento con sede a Minneapolis, aveva avvicinato la compagnia low cost britannica a fine maggio con una prima offerta, ritenuta però "altamente opportunista" e rapidamente archiviata dalla dirigenza di EasyJet.

Nelle settimane successive, il fondo americano ha rincarato la dose per tre ulteriori volte, alzando progressivamente il prezzo per azione, ma ogni proposta si è infranta contro il muro del rifiuto da parte del board, che le giudicava insufficienti a rispecchiare il valore strategico del vettore.

La svolta è giunta con la quinta offerta, quella da 6,90 sterline, che ha finalmente convinto il consiglio di amministrazione, il quale si è dichiarato "incline a raccomandare" l'operazione agli azionisti. Questa proposta migliorata supera di 40 penny l'ultima offerta respinta, ferma a 6,50 sterline, e rappresenta un significativo premio rispetto al prezzo di mercato del titolo, attestatosi intorno alle 5,58 sterline nella seduta precedente l'annuncio.

La strategia di Castlelake e i dettagli dell'operazione

Nel corso delle concitate discussioni che hanno portato all'accordo, Castlelake ha più volte sottolineato la propria strategia industriale per il futuro di EasyJet, cercando di fugare i timori circa un possibile smembramento della società. Il fondo statunitense ha infatti ribadito l'intenzione di sostenere la crescita e la trasformazione della compagnia in un vettore europeo "più solido e resiliente", impegnandosi concretamente a supportare il programma di ammodernamento della flotta, considerato cruciale per la competitività e l'efficienza operativa a lungo termine.

Un aspetto, quest'ultimo, che ha senza dubbio giocato un ruolo nel convincere il board a dare il suo assenso di principio.

L'operazione, se portata a termine, comporterebbe l'acquisizione dell'intero capitale ordinario del gruppo e il suo ritiro dalla Borsa di Londra, con un conseguente passaggio sotto il controllo della società d'investimento statunitense. Un dettaglio non secondario, emerso nelle ultime fasi della trattativa, riguarda la struttura societaria dell'operazione, dettata dalle stringenti normative europee sul controllo delle compagnie aeree.

Castlelake, in quanto società americana, non potrebbe detenere la maggioranza del capitale di un vettore europeo; per questo motivo, ha studiato una soluzione che prevede la partecipazione di partner europei, tra cui l'ex dirigente di easyJet Peter Bellew, per rispettare le regole e portare a termine l'acquisizione.

Tempistiche, condizioni e prossime scadenze

L'accordo di principio annunciato non equivale ancora al via libera definitivo all'operazione, che resta subordinata al completamento di una serie di verifiche e adempimenti preliminari. La proposta è infatti condizionata al positivo esito di un'attività di due diligence, ovvero un'analisi approfondita dei conti, dei contratti e di tutti gli aspetti legali e operativi di EasyJet, che permetterà a Castlelake di definire la documentazione definitiva dell'offerta.

Il calendario delle prossime tappe è però già segnato. Il fondo statunitense ha tempo fino alle ore 17 del 3 agosto 2026 per formalizzare l'offerta in modo vincolante o, al contrario, per ritirarsi definitivamente dalla partita. In questo lasso di tempo, Castlelake dovrà quindi completare tutte le verifiche del caso e ottenere il via libera dalle autorità di regolamentazione, per poi presentare agli azionisti di EasyJet un'offerta ufficiale che il board ha già dichiarato di essere pronto a raccomandare.

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