EasyJet, il cda accetta la quinta offerta di Castlelake a 6,90 sterline per azione

EasyJet, il cda accetta la quinta offerta di Castlelake a 6,90 sterline per azione
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Redazione Economia Redazione Economia   -   La compagnia aerea low cost britannica EasyJet ha raggiunto un accordo di principio con la società di investimento statunitense Castlelake, accettando una proposta di acquisizione migliorata del valore di 6,90 sterline per azione. Si tratta della quinta offerta presentata dal fondo americano, che porta la valutazione complessiva del vettore a circa 5,2 miliardi di sterline.

Le quattro offerte precedenti

Il consiglio di amministrazione di EasyJet, guidato dall'amministratore delegato Johan Lundgren, aveva in precedenza respinto quattro offerte di Castlelake. Le proposte, presentate in sequenza a partire da giugno, prevedevano un corrispettivo rispettivamente di 5,60, 6,00, 6,25 e, infine, 6,50 sterline per azione. Ogni tentativo era stato giudicato inadeguato dal board, che aveva accusato il fondo di voler acquisire la società "a buon mercato", approfittando di un momento di temporanea debolezza del titolo.

L'intesa al quinto tentativo

La svolta nelle trattative è arrivata dopo che Castlelake ha ritoccato al rialzo la propria offerta portandola a 6,90 sterline per azione. Un prezzo che, sebbene inferiore alle aspettative di alcuni azionisti che speravano in 7 sterline, ha convinto il cda della bontà dell'operazione. La società ha comunicato che i termini finanziari della proposta "sono a un valore che il consiglio sarebbe propenso a raccomandare agli azionisti" nel caso in cui venisse formalizzata un'offerta vincolante.

Le tempistiche e le condizioni

L'accordo, che rimane in linea di principio, è soggetto al completamento di un'attività di due diligence e alla definizione della documentazione definitiva dell'operazione. Castlelake ha tempo fino alle 17:00 del 3 agosto 2026 per formalizzare l'offerta o ritirarsi. Inoltre, il fondo ha assicurato il proprio sostegno al programma di rinnovamento della flotta di EasyJet, definendolo fondamentale per gli obiettivi di competitività, efficienza e sostenibilità a lungo termine della compagnia.

Il nodo normativo europeo

Un elemento centrale dell'operazione riguarda la struttura proprietaria, studiata per superare i vincoli normativi europei che impediscono il controllo di una compagnia aerea comunitaria da parte di soggetti extra-Ue. L'offerta di Castlelake prevede che il veicolo acquirente sia posseduto al 49% dal fondo statunitense e da co-investitori, mentre il restante 51% sarebbe detenuto da cittadini europei.

Tra questi figurano Peter Bellew, ex amministratore delegato di Malaysia Airlines ed ex direttore operativo di Ryanair ed EasyJet, e Mark Breen, dirigente del settore aeronautico.

Nel corso delle discussioni, Castlelake ha ribadito la propria intenzione di sostenere la crescita futura e la trasformazione del gruppo in una compagnia aerea europea più solida e resiliente, escludendo l'ipotesi di uno smembramento della società. La prossima scadenza del 3 agosto rappresenta ora il termine ultimo per trasformare l'accordo di principio in un'offerta formale, che dovrà poi essere sottoposta al vaglio degli azionisti.

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