Forlì spreca un rigore e crolla nel recupero, l'Arezzo vince in dieci e vola in vetta
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Redazione Sport
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Un rigore fallito, un vantaggio apparentemente solido e poi un crollo inatteso e bruciante negli ultimi istanti di gioco. La partita che ha visto il Forlì opporsi all'Arezzo, un confronto diretto dal valore particolare per la classifica del girone B di Serie C, ha consegnato un esito capace di ribaltare ogni pronostico e di ridisegnare la graduatoria, regalando ai giallorossi una vittoria che sa di impresa. La partita, giocata sul campo del "Morgagni", si è rivelata infatti un concentrato di emozioni contrastanti, dalle occasioni clamorosamente sprecate alle reazioni a testa bassa, fino al gol decisivo arrivato quando ormai si immaginava un epilogo diverso. Il Forlì, che ha dominato larga parte del confronto e ha persino avuto la possibilità di amministrare la superiorità numerica dopo l'espulsione di un giocatore avversario, ha visto sfumare ogni cosa nel giro di pochi, fatali minuti.
Il rigore parato e il vantaggio biancorosso
L'inizio della sfida, segnato da un ritmo intenso e da giocate incisive, ha offerto subito il primo colpo di scena. Dopo appena sei minuti, l'arbitro ha assegnato un calcio di rigore al Forlì, una decisione arrivata al termine di una lunga consultazione con il sistema di revisione, per un intervento falloso in area di rigore. Dagli undici metri si è presentato Petrelli, autore della provocazione, ma il suo tiro, non particolarmente angolato, è stato neutralizzato dall'estremo difensore aretino Venturi. Il portiere, che proprio nel giorno della partita festeggiava il suo compleanno, ha compiuto una parata decisiva, mantenendo inviolata la propria porta e frenando sul nascere l'entusiasmo locale. Un episodio, quello del rigore, che non ha però scoraggiato i padroni di casa, i quali hanno continuato a premere con convinzione, trovando il meritato vantaggio al sedicesimo minuto con una conclusione di testa di Franzolini, capace di sfruttare un'azione ben costruita sul fianco.
La reazione dell'Arezzo e il pareggio
La prima frazione di gioco ha così visto un Forlì molto più aggressivo e organizzato, in grado di controllare le azioni e di limitare le iniziative degli avversari, apparsi in quel frangente poco fluidi e privi delle soluzioni necessarie per impensierire la retroguardia biancorossa. La ripresa, però, ha disegnato un copione completamente diverso, con l'Arezzo che ha alzato notevolmente l'intensità della propria manovra, prendendo in mano le redini del gioco e iniziando a creare serie difficoltà ai suoi avversari. La pressione si è tradotta in gol dieci minuti dopo il rientro dagli spogliatoi, quando Pattarello ha trovato la via della rete per il pareggio, riconfigurando completamente gli equilibri in campo e costringendo il Forlì a una difesa più accorta.
L'espulsione e il sorpasso nel recupero
Nonostante il pareggio, la situazione per gli amaranto è sembrata precipitare ulteriormente a venti minuti dalla fine, quando l'espulsione di Gilli ha lasciato la squadra in dieci uomini, costretta a un'estenuante opera di contenimento e a sperare in qualche azione di contropiede. Il Forlì, però, non è riuscito a sfruttare il vantaggio numerico per riconquistare la leadership dell'incontro, mostrando qualche incertezza in fase offensiva e concedendo spazio agli avversari. Proprio nel corso dei minuti di recupero, quando la partita sembrava avviarsi verso un pareggio che sarebbe stato comunque un punto pesante per i giocatori in inferiorità, l'Arezzo ha compiuto l'impresa: sfruttando un'azione veloce, Mawuli è riuscito a depositare la palla in rete, regalando ai suoi una vittoria incredibile allo scadere e decretando il momentaneo sorpasso in vetta alla classifica a danno del Ravenna, atteso il giorno successivo da un'altra trasferta.




