Il Forlì crolla all'ultimo respiro, l'Arezzo in dieci vola in testa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’incontro, che si preannunciava delicato per entrambe le formazioni, ha invece assunto fin dalle prime battute i toni di una partita dal ritmo serrato, dove le occasioni non sono mancate. Il Forlì, forte del fattore campo, ha avuto subito l’opportunità per imprimere una svolta alla gara: un calcio di rigore concesso dopo pochi minuti, il quale, tuttavia, non si è tradotto nel vantaggio sperato poiché il tentativo di Petrelli, troppo centrale, è stato neutralizzato dal portiere aretino Venturi con una parata di piede. Un episodio cruciale, quello del penalty fallito, che ha però lasciato inalterata la determinazione dei padroni di casa, i quali hanno continuato a premere con convinzione fino a trovare il meritato gol del sorpasso al sedicesimo minuto, firmato da Franzolini. Di fronte, un Arezzo apparso in notevole affanno, incapace di costruire azioni pericolose e costretto a una difesa per lo più passiva per tutto l’arco della prima frazione.
La reazione dell'Arezzo e il pareggio
Il ritorno dagli spogliatoi ha presentato un quadro completamente ribaltato, con gli amaranto che hanno radicalmente cambiato atteggiamento, alzando l’intensità della pressione e iniziando a dettare il gioco. Una rimonta, la loro, costruita con pazienza e concretizzata al decimo minuto della ripresa, quando Pattarello ha trovato la via della rete per il pareggio, riaccendendo completamente la contesa. Il Forlì, colto di sorpresa dalla reazione avversaria, ha faticato a ritrovare la fluidità dimostrata nel primo tempo, mentre l’Arezzo, galvanizzato dal goal, ha continuato a cercare il colpo a segno nonostante il gioco si facesse via via più nervoso e fisico.
L'espulsione e il finale di fuoco
La partita, già tesa, ha conosciuto un’ulteriore svolta all’ottantesimo minuto, quando l’espulsione di Gilli ha costretto l’Arezzo a concludere la sfida in inferiorità numerica. Una circostanza che, apparentemente, avrebbe dovuto consegnare l’iniziativa definitiva al Forlì, il quale invece non è riuscito a sfruttare il vantaggio di un uomo in più, arenandosi in sterili palleggi senza trovare la chiave per scardinare la compatta difesa schierata da Bucchi. I minuti di recupero, così, sono diventati teatro di un epilogo a sorpresa: contro ogni pronostico, sono stati proprio i dieci uomini dell’Arezzo, in un contropiede lanciato nel cuore dell’ultimo minuto aggiunto, a trovare il gol della vittoria con Mawuli, scatenando la festa della squadra ospite e lasciando il campo di casa in un silenzio di delusione.
Le parole del tecnico e il nuovo assetto in classifica
Al termine della sfida, l’allenatore dell’Arezzo Cristian Bucchi ha commentato una vittoria definita “figlia dello spirito giusto”, sottolineando come la squadra non si sia mai arresa nonostante le difficoltà incontrate. “Il calcio è imprevedibile e meraviglioso”, ha dichiarato il tecnico, riconoscendo il valore dell’avversario ma elogiando al tempo stesso la forza mentale e la qualità mostrate dai suoi nel secondo tempo. Questo successo, maturato in rimonta e in inferiorità numerica, assume un peso specifico notevole per le sorti del girone B, poiché proietta momentaneamente l’Arezzo al primo posto in classifica, scavalcando il Ravenna in attesa del suo impegno di domenica. Per il Forlì, invece, rimane l’amaro per una gara che sembrava poter essere gestita e che è invece sfuggita di mano nel modo più crudele, quello di un gol subìto a pochi secondi dal fischio finale.




