Doppietta di Bellingham, l'Inghilterra batte la Norvegia ai supplementari e vola in semifinale

Doppietta di Bellingham, l'Inghilterra batte la Norvegia ai supplementari e vola in semifinale
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ci sono partite che sembrano scivolare via tra le dita, preda di un copione già scritto che invece viene riscritto nei minuti di recupero. E poi c'è Jude Bellingham, che di copioni ne ha uno tutto suo, fatto di tempismo, personalità e una freddezza sotto porta che ormai non sorprende più nessuno.

A Miami, sotto un sole che aveva già messo a dura prova le gambe delle due squadre, l'Inghilterra ha trovato nel suo numero 10 la chiave per scardinare il sogno norvegese: una doppietta, la seconda consecutiva in questi Mondiali dopo quella rifilata al Messico, ha permesso ai Tre Leoni di avere la meglio per 2-1 dopo i tempi supplementari, conquistando un posto tra le prime quattro della competizione per la prima volta in un'edizione disputata fuori dal Vecchio Continente.

La scelta di Solbakken e il vantaggio iniziale della Norvegia

La vigilia del match era stata caratterizzata da una scelta a sorpresa del tecnico norvegese Stale Solbakken, che aveva deciso di lasciare in panchina Antonio Nusa per schierare dal primo minuto Andreas Schjelderup. Una mossa che, a conti fatti, si è rivelata vincente per buona parte della gara, visto che è stato proprio Schjelderup a rompere l'equilibrio al 36', finalizzando un assist del capitano Martin Odegaard e sfruttando al meglio una delle ripartenze che hanno messo in difficoltà la retroguardia inglese nel primo tempo.

L'Inghilterra, dal canto suo, confermava Anthony Gordon sulla fascia sinistra dopo l'ottima prova contro il Messico, e si affidava a Ezri Konsa come terzino destro per sopperire all'assenza dello squalificato Jarell Quansah. Nonostante il possesso palla schiacciante (si parla di percentuali vicine al 70% a favore degli inglesi), la squadra di Thomas Tuchel faceva fatica a tradurre il predominio territoriale in occasioni nitide, andando al riposo in svantaggio e con più di un motivo di preoccupazione.

Bellingham, il fattore tempo e il gol dell'1-1

Il calcio, si sa, è fatto di episodi e, talvolta, di giocate che cambiano l'inerzia di un'intera partita. Quando tutto sembrava perduto, con i norvegesi che difendevano con ordine il vantaggio e l'Inghilterra che si mostrava sterile nonostante la mole di gioco, ecco il guizzo di Bellingham.

Al secondo minuto di recupero del primo tempo, il centrocampista del Real Madrid ha raccolto un suggerimento di Gordon e, con un inserimento chirurgico, ha battuto il portiere Nyland, riportando il punteggio in parità e regalando ai compagni la carica necessaria per affrontare la ripresa con un altro spirito. Quel gol, arrivato nel momento più critico, è stato un vero e proprio pugno allo stomaco per la Norvegia, che aveva gestito alla perfezione la prima frazione di gioco, come testimoniato anche dall'expected goals (0.34 a 0.

22) che la vedeva leggermente avanti.

I supplementari e il tris di Bellingham

Il secondo tempo è stato un crescendo di fatica e tensione, con il caldo umido di Miami che ha messo a dura prova gli atleti di entrambe le squadre. Tuchel ha gettato nella mischia le carte migliori dalla panchina, inserendo Bukayo Saka e Eberechi Eze per dare nuova linfa alla manovra offensiva, ma la Norvegia ha retto l'urto, chiudendo gli spazi e limitando le iniziative inglesi. Quando il triplice fischio dell'arbitro ha sancito la fine dei tempi regolamentari, sul tabellone c'era ancora l'1-1, e il verdetto è stato demandato ai supplementari.

Ed è stato proprio nel corso del primo tempo aggiuntivo, al 93', che Bellingham ha messo la sua firma definitiva sulla partita: con un'altra incursione vincente, ha firmato la doppietta personale che ha portato il punteggio sul 2-1, un vantaggio che l'Inghilterra ha saputo difendere fino al termine della gara.

Primati, record e il destino incrociato di Kane e Haaland

La notte di Miami ha regalato statistiche e primati significativi per entrambe le compagini. Per l'Inghilterra, quella conquistata è la quarta semifinale della sua storia, dopo quelle del 1966, del 1990 e del 2018. I due gol di Bellingham, che portano il suo bottino personale in questo Mondiale a sei reti, eguagliando il compagno Harry Kane al secondo posto nella classifica marcatori.

Proprio il capitano dei Tre Leoni ha raggiunto un traguardo personale di rilievo: con la presenza contro la Norvegia, Kane ha toccato quota 120 gettoni con la maglia dell'Inghilterra, agganciando Wayne Rooney al secondo posto nella graduatoria di sempre, alle spalle del solo Peter Shilton. Dall'altra parte, la Norvegia esce a testa alta dopo aver disputato il Mondiale più lungo e ricco di soddisfazioni della sua storia, raggiungendo per la prima volta i quarti di finale.

Erling Haaland, che con i suoi sette gol è stato uno dei protagonisti assoluti del torneo, è rimasto a secco nella notte più importante, mentre la sua squadra ha comunque dimostrato di poter competere ad armi pari con le candidate al titolo, scrivendo una pagina indelebile del proprio calcio.

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