Nuove scosse di terremoto nei Campi Flegrei: paura e tensione a Pozzuoli
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Redazione Interno
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Nella tarda serata di oggi, l’area dei Campi Flegrei è stata nuovamente interessata da due scosse di terremoto, che hanno alimentato il clima di paura e preoccupazione tra i residenti di Pozzuoli, già provati da una sequenza sismica che da settimane non accenna a placarsi. La prima scossa, registrata alle 22:40, ha avuto una magnitudo di 2.3 con una profondità di 2.4 km, mentre la seconda, più intensa, è stata rilevata alle 23:18 con una magnitudo di 2.6 e una profondità di 2.1 km. Entrambi gli eventi, sebbene di moderata entità, sono stati distintamente avvertiti dalla popolazione, soprattutto a causa della loro scarsa profondità, che ne ha amplificato la percezione.
L’epicentro del sisma più forte è stato localizzato al confine tra la periferia ovest di Napoli e il comune di Pozzuoli, coinvolgendo un’area che comprende quartieri come Bagnoli, Fuorigrotta, Posillipo e Agnano, ma estendendosi anche verso zone come Camaldoli e la zona ospedaliera. I dati, diffusi dall’Osservatorio Vesuviano, sezione locale dell’INGV, confermano che queste scosse rientrano nel contesto dell’attività bradisismica che da tempo caratterizza i Campi Flegrei, un fenomeno geologico che provoca lento sollevamento o abbassamento del suolo, accompagnato da frequenti movimenti tellurici.
Già nel pomeriggio, a partire dalle 16:20, era stato registrato uno sciame sismico con nove eventi, il più significativo dei quali, di magnitudo 2.5, si è verificato alle 16:34 con epicentro a Pozzuoli e una profondità di 2,1 km. Anche in quel caso, la vicinanza alla superficie ha fatto sì che le scosse fossero chiaramente percepite, nonostante la magnitudo contenuta.
I social network, in particolare Facebook, sono stati invasi da commenti e testimonianze di cittadini che hanno descritto il senso di smarrimento e l’esasperazione per una situazione che sembra non avere fine. La popolazione, infatti, vive da mesi in uno stato di allerta costante, con scosse che si susseguono quasi quotidianamente, alimentando timori per la sicurezza delle abitazioni e per la stabilità del territorio.
Le autorità, da parte loro, continuano a monitorare la situazione attraverso l’Osservatorio Vesuviano, che fornisce aggiornamenti in tempo reale sui movimenti tellurici. Tuttavia, nonostante la bassa magnitudo degli eventi, la frequenza e la superficialità delle scosse rendono difficile per i residenti vivere con serenità, soprattutto in un’area storicamente fragile come quella dei Campi Flegrei, dove il rischio vulcanico e sismico è sempre presente.




