Capodanno, i costi del cenone tra tradizione e risparmio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Per il cenone di Capodanno, gli italiani non rinunciano ai piatti tradizionali, nonostante l'aumento dei prezzi che ha caratterizzato il periodo natalizio. Secondo un'indagine di Altroconsumo, condotta in 12 catene di supermercati, ipermercati e discount tra Roma e Milano, i prezzi dei prodotti tipici del cenone, come lenticchie, cotechino, salmone affumicato, panettone e pandoro, accompagnati da spumante o champagne, non hanno subito aumenti rilevanti rispetto all'anno precedente. Questa stabilità dei prezzi rappresenta una buona notizia per i consumatori, che possono così organizzare il cenone senza dover affrontare spese eccessive.
Un'altra indagine, commissionata da Facile.it a Emg Different, ha rivelato che gli italiani spenderanno in media 72 euro a testa per il cenone di Capodanno, per un totale di circa 3 miliardi di euro. La fascia di età che spenderà meno è quella degli under 25, che destineranno mediamente appena 34 euro al cenone. Questo dato evidenzia come i giovani siano più attenti al risparmio, forse anche a causa delle minori disponibilità economiche rispetto alle fasce di età più avanzate.
Nonostante l'aumento delle spese per viaggi e vacanze, che vedono un raddoppio delle prenotazioni per l'estero, il cenone di Capodanno resta accessibile per la maggior parte degli italiani. Le mete preferite per le vacanze di fine anno sono la montagna, le città d'arte e le zone termali, con Cortina d'Ampezzo che si conferma la destinazione più costosa, dove si può arrivare a pagare fino a 6500 euro per tre notti di soggiorno in hotel.
Sebbene il periodo natalizio abbia registrato un aumento dei prezzi, il cenone di Capodanno si mantiene su livelli di spesa accettabili, permettendo agli italiani di festeggiare senza rinunciare alla qualità dei prodotti tradizionali.




