West Nile, Latina mobilita fondi e task force per fronteggiare l’emergenza

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Comune di Latina ha attinto al Fondo di Riserva per stanziare 25mila euro destinati alle operazioni di disinfestazione, una misura preventiva ma urgente, considerata la recrudescenza del virus West Nile in diverse aree del paese. La decisione, ratificata in consiglio comunale prima di Ferragosto, risponde alla necessità di non farsi cogliere impreparati di fronte a un’estate che, nel Lazio, ha già registrato nove decessi e 136 contagi.

Proprio a Latina, intanto, si è riunita una task force composta da esperti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, della Protezione Civile e degli istituti zooprofilattici, oltre a rappresentanti dello Spallanzani e della Croce Rossa. La delegazione, ricevuta dal sindaco Matilde Celentano nell’aula consiliare, ha avviato un confronto tecnico per valutare l’efficacia delle misure adottate e pianificare ulteriori interventi. «Non possiamo permetterci sottovalutazioni», ha sottolineato un funzionario presente all’incontro, che ha definito «essenziale» il coordinamento tra enti.

L’approccio seguito dalla Regione Lazio, del resto, è quello del One Health, che integra salute umana, animale e ambientale in un’unica strategia. Un modello che presuppone una stretta collaborazione tra medici di base, veterinari, ospedali e amministrazioni locali, tutti chiamati a potenziare la sorveglianza epidemiologica. Al Santa Maria Goretti, intanto, si è tenuto un tavolo tecnico per definire le linee guida contro la proliferazione delle zanzare Culex, vettori principali del virus.

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