Economia sommersa in Italia: un problema che non si ferma

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   L'economia sommersa in Italia continua a crescere. Secondo l'Istat, il Pil "nero" del nostro Paese è aumentato del 10% e vale ora circa 160 miliardi di euro. Questa cifra è paragonabile a quella che le Ferrovie dello Stato investiranno nei prossimi dieci anni per ammodernare la rete infrastrutturale viaria in tutto il Paese. Nonostante l'aumento del Pil "nero", la sua incidenza sul Pil globale rimane stabile al 10,5%.

Né i governi Conte né Draghi sono riusciti a ridurre l'endemica piaga dell'economia non osservata, composta da lavoro nero e varie attività illegali. Secondo l'ultimo rapporto dell'Istat, relativo al 2021, in Italia lavorano in nero circa 73mila individui in più rispetto all'anno precedente.

In Italia ci sono tre milioni di lavoratori in nero. Questo numero rappresenta quasi un quarto del totale degli inattivi: quei 12 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni che potrebbero lavorare, ma non hanno alcun impiego e neppure lo cercano. Questi numeri spiegano la crisi del sistema previdenziale: a fronte di 23 milioni di occupati e 1,8 milione di disoccupati, ci sono tre milioni di lavoratori in nero.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.