Fenomeno in crescita: economia sommersa e illegale in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2022, l'economia sommersa in Italia ha raggiunto un valore di poco meno di 182 miliardi di euro, registrando un incremento di 16,3 miliardi rispetto all'anno precedente. Questo aumento è stato determinato principalmente da una crescente sotto-dichiarazione dei ricavi, che ha raggiunto quasi 101 miliardi di euro. Le attività domestiche, l'assistenza socio-sanitaria, l'istruzione e i servizi professionali sono i settori in cui si è registrato il maggior aumento del lavoro nero. Avvocati, architetti, consulenti e altri professionisti, così come colf e badanti, hanno nascosto al fisco più che nel 2019, ultimo anno prima della pandemia.

Parallelamente, l'economia illegale ha visto un incremento significativo, raggiungendo un valore di oltre 200 miliardi di euro, con un aumento del 9,6% rispetto al 2021. Traffico di stupefacenti e prostituzione sono i principali traini di questa crescita, con il valore dell'economia illegale che ha sfiorato i 20 miliardi di euro. Questo fenomeno, certificato dall'Istat, evidenzia come l'economia sommersa e illegale stia tornando a superare i livelli pre-pandemia.

Il lavoro irregolare, invece, è rimasto stabile, con un valore pari a 2,9 milioni di unità di lavoro equivalenti al tempo pieno (ula). Tuttavia, l'aumento dell'economia sommersa rappresenta una forma di concorrenza sleale e un lavoro non tutelato, come sottolineato da Staffolani dell'Università Politecnica delle Marche. Questo fenomeno, che coinvolge anche i servizi di istruzione e assistenza sanitaria e sociale, rappresenta una sfida significativa per il sistema economico e fiscale del paese.

L'economia sommersa e illegale in Italia continua a crescere, alimentata da una crescente sotto-dichiarazione dei ricavi e da attività illecite come il traffico di stupefacenti e la prostituzione.

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