Figc, Ulivieri e Abete contro il commissariamento: “Fa paura, è una sconfitta per lo sport”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ipotesi di un commissariamento della Figc continua a tenere banco nel mondo del calcio italiano. A margine del Consiglio federale, diverse figure di primo piano hanno preso posizione contro un eventuale intervento del Coni, ribadendo il proprio sostegno al presidente Giovanni Malagò, al centro delle polemiche per il caso legato al mancato tesseramento prima della sua elezione.

La posizione di Ulivieri

Il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, è stato tra i più espliciti. «Il commissariamento ci fa paura perché vorrebbe dire andare contro quella che è stata la democrazia all’interno di questa Federazione», ha dichiarato, aggiungendo che Malagò «è stato eletto attraverso un voto democratico e non va dimenticato. Se se ne fa una questione formale si sbaglia». La sua posizione è netta: sostegno totale al numero uno della Federcalcio, «fino alla fine».

Abete: contrarietà e responsabilità

Sulla stessa linea Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti ed ex numero uno della Figc, che ha ricordato come la sua contrarietà ai commissariamenti sia stata espressa già all’inizio di settembre, quando il tema riceveva ancora scarsa attenzione. «Noi siamo contrari ai commissariamenti», ha ribadito, precisando di parlare sul piano della politica sportiva e non su quello normativo o giuridico. Abete ha poi sottolineato un principio più ampio: «Ognuno nella vita, come anche nel sistema sportivo, si deve assumere le proprie responsabilità».

E ha aggiunto un dettaglio non secondario: «Ho fatto per otto anni il componente di giunta del Coni, quindi so perfettamente che in quel ruolo evidentemente c’è una responsabilità diversa rispetto al fatto di essere componente di un consiglio federale».

Marani: “Un trauma per il calcio”

Il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha annunciato che il tema sarà centrale nell’assemblea del primo ottobre, alla quale è stato invitato anche il presidente federale. «A titolo personale sono sempre stato contrario al commissariamento e credo che sia sempre una sconfitta dello sport. E in questo caso un trauma per il calcio», ha spiegato, richiamando la capacità storica dello sport di autoregolamentarsi.

Il sostegno delle componenti e la posizione del Coni

Malagò ha commentato il consenso ricevuto dalle componenti federali all’ingresso dello stadio Olimpico, prima del match tra Italia e Belgio: «Sinceramente sì, è una bella cosa per il mondo del calcio che mi sembra più compatto di sempre». Diversa la posizione del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha rivendicato l’autonomia del suo ruolo: «Noi viviamo in un mondo sportivo che è basato sulle regole che non mi invento io. Mi faccio aiutare da autorevoli giuristi che ne capiscono più di me e quando sarà il momento provvederemo a decidere».

E ha aggiunto: «Essere amici non consente di essere complici».

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.