Bultaco TSS 350, la due tempi da 60 cv torna in pista in 29 esemplari

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Un progetto che mescola il fascino della storia con le possibilità offerte dalla tecnologia contemporanea, questo è quanto emerge dalla presentazione della nuova Bultaco TSS 350. La casa spagnola, dopo aver annunciato il suo ritorno sul mercato con la piccola adventure Rally GT 300, ha infatti svelato una creatura ben diversa per anima e destinazione d'uso. Si tratta di una riedizione della mitica TSS 350, una moto da Gran Premio che tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta regalò grandi soddisfazioni al marchio catalano.

Un'operazione che non ha molti precedenti nel panorama motociclistico contemporaneo, visto che non si parla di un modello che riprende un nome storico, ma della riproduzione – realizzata con materiali e ingegneria attuali – di un esemplare originale.

Una nuova vecchia storia

La notizia arriva a poca distanza dall'annuncio della Rally GT 300, modello che aveva segnato il ritorno alla benzina del marchio dopo un periodo dedicato alle due ruote elettriche. Con la TSS 350, però, Bultaco compie un passo decisamente più ardito e affascinante, gettando un ponte diretto con il proprio glorioso passato sportivo. Il modello originale, prodotto in appena 58 esemplari tra il 1969 e il 1970, era uno dei bolidi più potenti e veloci dell'epoca, un'arma affilata nelle competizioni del motomondiale.

La nuova versione, che ne riprende fedelmente l'architettura e le linee, è stata sviluppata con un approccio ingegneristico moderno, mantenendo intatto lo spirito della capostipite ma elevandone le prestazioni a livelli che all'epoca sarebbero stati impensabili.

Tecnica e prestazioni, un concentrato di adrenalina

Il cuore pulsante della Bultaco TSS 350 è il suo motore, un monocilindrico a due tempi di 350 cm³ (alesaggio e corsa 78,50 x 71 mm) che rappresenta una reinterpretazione contemporanea del propulsore originale. Se l'impianto generale rimane quello classico, con carburatore Mikuni e raffreddamento ad aria, le soluzioni interne sono interamente nuove e moderne.

Il carter motore, ricavato da un blocco di alluminio massiccio, ospita un cambio a sei marce di tipo "cassetta" – una soluzione tecnica molto apprezzata in ambito racing per la sua praticità – e una frizione multidisco in bagno d'olio. Ma il vero salto di qualità si registra nella potenza: la TSS 350 eroga 60 CV, ben 10 in più rispetto al modello storico che si fermava a circa 45 CV.

Un incremento reso possibile anche dall'adozione di un'accensione elettronica programmabile alimentata a batteria, un componente che ai tempi sarebbe stato considerato fantascienza.

La ciclistica è stata oggetto di altrettante attenzioni. Il telaio a doppia culla in tubi d'acciaio, già celebre per la sua stabilità e leggerezza, è stato rivisto nelle geometrie per adattarsi alle esigenze delle gomme moderne e dei tracciati odierni. Il peso a secco è fermo a soli 103 kg, un valore che contribuisce a rendere l'idea delle prestazioni potenziali di questo gioiello.

La forcella telescopica e i freni a tamburo, elementi che richiamano direttamente l'estetica dell'epoca, sono riproduzioni moderne che garantiscono un livello di efficacia decisamente superiore a quello degli originali.

Un'edizione limitata per pochi appassionati

La decisione di produrre soltanto 29 esemplari non è casuale, ma rappresenta un tributo alla denominazione interna "Modello 29" con cui era identificata la TSS originale. Ogni unità sarà numerata e la produzione, come dichiarato dalla casa, non sarà ripetuta. Un dettaglio che ne aumenta ulteriormente l'esclusività e il potenziale interesse come pezzo da collezione, oltre che come strumento per la pista.

La moto è pensata per partecipare a eventi di corse classiche, ma anche per essere ammirata in musei o collezioni private, rappresentando un pezzo di storia motociclistica rivissuto attraverso le lenti della tecnologia odierna.

Per quanto riguarda il prezzo, al momento non è stato ancora definito e verrà comunicato solo al momento dell'ordine, insieme alle spese di spedizione e alle tasse. Un'ulteriore dimostrazione di come Bultaco stia giocando la carta dell'artigianalità e dell'esclusività, puntando a un pubblico di appassionati e collezionisti disposto a investire per portarsi a casa un pezzo di leggenda.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.