Bertone Runabout, un sogno Gandini da 475 cavalli torna su strada in 25 esemplari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Al Salone Retromobile di Parigi, la nuova proprietà del marchio Bertone ha svelato la versione definitiva della Runabout, un progetto che, traducendo in realtà un sogno custodito per decenni, segna il ritorno della gloriosa carrozzeria italiana nel panorama dell’automobile esclusiva. La vettura, la cui presentazione inaugura la Classic Line del Costruttore, è una rilettura moderna e fedele del concept rivoluzionario disegnato da Marcello Gandini nel 1969, e che all’epoca, concepito su base Autobianchi A112, stupì il mondo per le sue forme audaci e per l’ispirazione nautica. Oggi, abbandonando le origini Fiat per un telaio dedicato in alluminio, la Runabout si propone come una due posti pura, dalle proporzioni raccolte e dai volumi tesi, che integra soluzioni aerodinamiche funzionali all’interno di superfici pulite e compatte, riproponendo, tra gli altri dettagli iconici, i fari a scomparsa.
L'anima tecnica di un'icona contemporanea
Sotto la pelle affilata, che custodisce l’eredità stilistica di Gandini, batte un cuore meccanico potentissimo e attuale. A spingere questa sportiva compatta, infatti, è un motore V6 da 3.5 litri a benzina sovralimentato, capace di erogare 475 cavalli, il quale garantisce prestazioni da autentica supercar nonostante le dimensioni contenute. La scelta di una produzione limitatissima, fissata a soli venticinque esemplari costruiti interamente su misura, ne esalta ulteriormente il carattere di oggetto da collezione, destinato a pochi intenditori. Un'esclusività che, come spesso accade in questi casi, si riflette in una quotazione di partenza decisamente elevata, fissata a 390 mila euro, tasse escluse, un prezzo che colloca la vettura in una fascia di mercato riservata ai prodotti più ricercati e senza tempo.
Tra passato e futuro, la scelta della carrozzeria
Per soddisfare i diversi desideri della clientela, la Bertone offre la Runabout in due distinte configurazioni di carrozzeria, entrambe capaci di esaltare il piacere di guida all’aria aperta. La prima è una barchetta senza tetto, la versione più radicale e fedele allo spirito della concept originale; la seconda, denominata “targa”, introduce un parabrezza vero e proprio e un tetto rimovibile, offrendo così un maggior comfort e una protezione dagli agenti atmosferici, senza tuttavia tradire l’essenza open-air del progetto. Questa doppia personalità, che permette di scegliere tra un’esperienza di guida più pura e una leggermente più pratica, dimostra come l’approccio del costruttore non sia meramente nostalgico, ma miri a creare un’automobile utilizzabile, seppur in contesti privilegiati, coniugando l’estetica storica con le esigenze contemporanee.
Un ritorno che parla di continuità e visione
L’operazione Runabout, più che un semplice esercizio di stile retro, rappresenta una dichiarazione di intenti precisa da parte della nuova gestione del marchio Bertone, la quale punta a ristabilirne l’autorità nel campo dell’alta carrozzeria attraverso progetti di altissimo profilo. Limitare la tiratura a venticinque unità non è solo una questione commerciale, bensì una scelta che mira a preservare l’unicità e il valore dell’oggetto, il cui processo di costruzione artigianale su telaio dedicato ne fa un pezzo unico. La presentazione al Rétromobile di Parigi, tempio mondiale della storia automobilistica, non è dunque casuale, ma sottolinea il legame indissolubile con la tradizione, proiettandola però in una dimensione nuova, dove l’innovazione tecnica serve a celebrare e perpetuare un’idea geniale del passato.




