Tragedia a Barzana, il ciclista Francesco Mazzoleni muore a 18 anni investito da un'auto durante l'allenamento
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il dolore per la scomparsa di Francesco Mazzoleni, il giovane di appena diciotto anni travolto e ucciso mentre era in sella alla sua bicicletta, si è esteso nella serata di domenica ben oltre i confini di Palazzago, il paese dove risiedeva, e di Barzana, il luogo in provincia di Bergamo dove l’incidente si è verificato. L’impatto, avvenuto intorno alle 14 e 30 lungo via Arzenate, che costituisce un tratto della strada provinciale 175, è stato di una violenza inaudita: la bicicletta da corsa del ragazzo, secondo quanto emerso dai primi rilievi effettuati dalla polizia stradale e dai carabinieri, si è letteralmente spezzata in due a seguito dello scontro con una Ford Focus che sopraggiungeva nella direzione opposta di marcia, un impatto che non ha lasciato scampo al giovane atleta nonostante l’immediato arrivo dei soccorritori della Croce Blu di Almenno San Salvatore e dell’automedica. Le indagini, coordinate dagli agenti, dovranno ora chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto, sebbene i primi accertamenti abbiano già escluso l’assunzione di alcol da parte del conducente del veicolo, un uomo di trent’anni rimasto illeso ma sotto choc, e abbiano portato al sequestro di entrambi i mezzi coinvolti. Francesco, che avrebbe compiuto diciannove anni l’8 marzo, era una giovane promessa del ciclismo lombardo e non solo: dopo gli esordi tra i giovanissimi con l’Almenno e il successivo passaggio nella categoria Allievi con l’Uc Osio Sotto, aveva militato per due anni, nel 2024 e nel 2025, nel Travel & Service Cycling Team di Grumello del Monte, per approdare proprio in questa stagione tra gli Under 23 del GoodShop Team di Reano, una formazione torinese conosciuta anche per il suo impegno in ambito sociale.
L’ultima uscita in sella sulle strade di casa e il ricordo della squadra
Quella di domenica, per Francesco, doveva essere una delle tante uscite di allenamento, una pratica quotidiana che rappresentava la sua più grande ragione di vita e che lo portava a percorrere strade che conosceva fin da bambino, tra le colline e i paesi della sua Bergamasca; un gesto abituale, fatto di passione e dedizione, che però si è tragicamente trasformato nel suo ultimo viaggio. La notizia del decesso si è diffusa rapidamente nel pomeriggio, suscitando un’ondata di commozione che ha travolto prima i familiari e gli amici più stretti, e poi l’intero ambiente sportivo. Il GoodShop Team Yoyogurt, la sua nuova squadra, ha affidato a un post pubblicato sui propri profili social il dolore per una perdita inaspettata e devastante: “Ci lascia troppo presto il nostro Francesco”, hanno scritto, “investito mentre si allenava sulle sue strade di casa, mentre faceva ciò che più amava. Ci stringiamo tutti in un doloroso silenzio attorno alla sua famiglia”. Parole, queste, che riecheggiano la sensazione di vuoto lasciata da un ragazzo descritto da chi lo conosceva come determinato e sorridente, uno che nella bicicletta aveva riposto i propri sogni di gloria futura, come dimostra la foto in bianco e nero diffusa dall’amministrazione comunale, che lo ritrae con lo sguardo fisso davanti a sé, in sella alla sua due ruote.
Il lutto cittadino proclamato a Palazzago e la sospensione delle manifestazioni pubbliche
Di fronte alla tragedia che ha colpito Francesco Mazzoleni, residente nella frazione di Gromlongo, il Comune di Palazzago ha immediatamente assunto un provvedimento formale per onorarne la memoria e permettere alla collettività di partecipare al cordoglio: il sindaco ha infatti proclamato per mercoledì 18 febbraio il lutto cittadino, in coincidenza con la celebrazione dei funerali, che si terranno nel primo pomeriggio, alle ore 15, nella Chiesa Parrocchiale del paese dopo la partenza dalla casa funeraria Rota di Almenno San Bartolomeo. Con un’ordinanza specifica, l’amministrazione ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sulla sede municipale e la sospensione, per l’intera giornata, di qualsiasi manifestazione pubblica, attività ludica o ricreativa che potesse svolgersi su suolo pubblico, chiedendo inoltre agli esercizi commerciali di abbassare le serrande dalle 14 fino al termine del rito funebre e fermando i lavori nei cantieri edili nello stesso arco di tempo. Ma il segno più tangibile del rispetto istituzionale e popolare nei confronti del giovane ciclista e della sua famiglia si avrà alle 11 di quella stessa mattina, quando in tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio, su invito del primo cittadino, verrà osservato un minuto di silenzio e raccoglimento, un gesto semplice ma carico di significato per ricordare un concittadino scomparso troppo presto. Già nella serata di domenica, del resto, era stata presa la decisione di sospendere la cosiddetta “Festa della Lega” in programma, alla quale avrebbe dovuto presenziare il senatore Roberto Calderoli, un atto di sensibilità verso una comunità ferita che ha immediatamente messo da parte ogni altra iniziativa per concentrarsi esclusivamente sul dolore per la perdita di Francesco.
Una carriera juniores in crescita e l’approdo nella categoria Under 23
Il percorso agonistico di Francesco Mazzoleni, sebbene breve, aveva già messo in evidenza le sue qualità, tanto da farlo notare negli ambienti del ciclismo dilettantistico nazionale; cresciuto nel vivaio della 3B Academy di Grumello del Monte, con cui aveva corso le ultime stagioni tra gli Juniores, aveva partecipato a diverse competizioni di rilievo, tra cui il GP Sportivi Visanesi, dimostrando una costanza di rendimento che lasciava ben sperare per il futuro. Proprio il passaggio al GoodShop Team, avvenuto in questa stagione, rappresentava per lui il primo vero banco di prova nella categoria Under 23, un gradino fondamentale nella carriera di qualsiasi ciclista che sogni di affacciarsi un giorno al professionismo. La scelta di continuare ad allenarsi con dedizione, anche sulle strade di casa, era il presupposto indispensabile per affrontare al meglio questo nuovo capitolo, un impegno quotidiano fatto di sacrifici e di fatica, che però racchiudeva in sé tutta la gioia di coltivare la propria passione. L’incidente di Barzana ha stroncato sul nascere quelle speranze, lasciando un vuoto incolmabile nei suoi cari e in tutti coloro che avevano incrociato il suo cammino, dai compagni di squadra agli avversari, che in queste ore stanno riempiendo i social di messaggi per ricordare il ragazzo dallo sguardo vivo e dal sorriso sincero, che amava la bicicletta più di ogni altra cosa al mondo.




