Schifani sospende tre dirigenti, commissariata l'Asp di Siracusa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Giunta regionale siciliana, riunitasi in sessione straordinaria a Palazzo d'Orleans su convocazione del presidente Renato Schifani – rientrato in anticipo da un impegno istituzionale a Bruxelles – ha adottato una serie di misure cautelari a seguito dell'inchiesta della Procura di Palermo che ha investito, tra gli altri, esponenti di rilievo del panorama politico isolano. L'ondata di provvedimenti, decisa nel pomeriggio, mira a preservare l'operato dell'amministrazione regionale, la cui credibilità è stata scossa dalle indagini su un sistema di appalti che coinvolge la sanità e altri settori. Schifani, anticipando le tempistiche della magistratura che dovrà esaminare le richieste degli inquirenti, ha dunque scelto di agire in via amministrativa, allontanando temporaneamente dagli incarichi i funzionari sotto inchiesta.

Le sospensioni e il caso Di Liberti

Tra i provvedimenti più significativi emerge la sospensione, a tempo indeterminato e in attesa degli sviluppi del procedimento penale, di Maria Letizia Di Liberti, la quale ricopriva il ruolo di dirigente generale del Dipartimento regionale della Famiglia. La sua posizione, come quelle degli altri dirigenti coinvolti, è stata giudicata incompatibile con la piena funzionalità dell'apparato regionale mentre è in corso un'indagine di tale portata. La misura, che si applica anche ad altri due alti funzionari i cui nomi circolano nelle procure, non pregiudica le responsabilità individuali, ma rappresenta un atto dovuto per scongiurare qualsiasi ombra di condizionamento sull'attività amministrativa, la quale deve procedere senza alcun tipo di sospetto.

Il commissariamento dell'Asp di Siracusa

Parallelamente alle sospensioni, è stata disposta una significativa operazione di ricambio alla guida dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. L'assessore regionale alla Salute ha infatti comunicato di aver formalmente accolto l'autosospensione presentata dal direttore generale Alessandro Caltagirone, la cui figura è stata travolta dalle medesime indagini. Per garantire la continuità del servizio sanitario in un territorio già fragile, la Giunta ha nominato un commissario straordinario che amministrerà l'ente per i prossimi sei mesi: a ricoprire questo incarico, che sarà svolto a titolo gratuito, è stata designata Chiara Serpieri, alla quale spetterà il compito di guidare l'Asp attraverso una fase di particolare delicatezza.

Il contesto giudiziario e le prossime scadenze

Le decisioni assunte dall'esecutivo regionale si inseriscono in un quadro giudiziario di grande complessità, che vede coinvolti, tra i diciotto indagati, anche il segretario nazionale della DC Totò Cuffaro e il capogruppo all'Ars Carmelo Pace. Per quanto riguarda Cuffaro, le richieste cautelari avanzate dalla Procura saranno sottoposte al vaglio di un giudice per le indagini preliminari in un'udienza fissata per il prossimo 14 novembre. L'azione di Schifani, perciò, pur muovendosi su un piano strettamente amministrativo, non può prescindere dallo sviluppo delle indagini penali, dalle quali dipenderanno gli esiti definitivi di un'inchiesta che sta mettendo a nudo intricate relazioni tra politica e apparati burocratici.

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