La Lega assegna il gol a Moro, annullato l'autogol di Vlasic: la decisione ufficiale su Torino-Bologna

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'ufficialità è arrivata a distanza di ore dal triplice fischio dell'Olimpico Grande Torino, e per gli appassionati di statistiche e per coloro che seguono il Fantacalcio si tratta di un dettaglio tutt'altro che secondario. La Lega Serie A, dopo aver visionato con attenzione le immagini a disposizione e valutato la dinamica dell'azione, ha proceduto a modificare l'assegnazione della prima rete dell'incontro vinto dal Bologna per due a uno. Inizialmente, la marcatura che al 49’ aveva sbloccato la partita era stata attribuita come autogol del centrocampista del Torino, Nikola Vlasic. Tuttavia, un esame più approfondito ha portato a una diversa interpretazione: la deviazione di Vlasic, pur presente, non è stata ritenuta determinante per indirizzare la sfera verso la porta, considerando invece decisivo il tentativo, seppur mancato, di Nikola Moro. Quest’ultimo, con un movimento di tacco a pochi passi dalla linea di porta, aveva tentato la deviazione, e la sua azione, di fatto, ha spiazzato il portiere granata, consentendo al pallone di entrare in rete. Di conseguenza, la rete è stata ufficialmente riconosciuta come siglata dal centrocampista rossoblù, con la conseguente attribuzione dell'assist, definito "soft", a Jonathan Rowe, autore del cross dalla sinistra. Un verdetto, questo, che non cambia il risultato finale ma che riscrive il tabellino di una partita pesante per la classifica, e non solo per quella del Bologna.

La vittoria, la prima in campionato dopo un digiuno che durava dalla metà di gennaio, assume per i felsinei un significato che va oltre i tre punti. La squadra di Vincenzo Italiano arrivava all'appuntamento con il Torino reducendo da un periodo complicato, segnato dall'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio e da una classifica che, nelle ultime tredici uscite, aveva registrato un bottino di appena nove punti, una flessione preoccupante per le ambizioni della società. La risposta sul campo, contro un avversario diretto in graduatoria, è arrivata nei modi e nei tempi giusti, dimostrando una reattività mentale che non era affatto scontata dopo le ultime delusioni. A brillare, in particolare, è stato Santiago Castro, attaccante argentino che ha messo a segno la rete del definitivo vantaggio al settantesimo minuto, un guizzo di pura qualità con cui ha prima girato spalle alla porta superando il marcatore e poi infilato l'angolopposta con precisione. Con questo centro, il numero nove rossoblù è salito a sette gol in campionato, confermandosi una delle realtà più interessanti di questa Serie A.

A margine della sfida, però, a tenere banco è anche, e forse soprattutto, il momento del Torino. La formazione granata,reduce da una stagione al di sotto delle aspettative, ha incassato l'ennesimo ko interno in un clima tutt'altro che sereno, testimoniato dalla protesta degli ultras che hanno disertato la Curva Maratona lasciando spalti semivuoti e un'atmosfera surreale. Marco Baroni, nel dopogara, non ha nascosto le difficoltà, parlando di una prestazione non all'altezza e di una fragilità difensiva che sta penalizzando oltremodo la squadra, nonostante l'innesto nella ripresa di Duván Zapata abbia portato alla rete del momentaneo pareggio firmato proprio da Vlasic. Se per il Bologna questo successo rappresenta una boccata d'ossigeno che allontana i brutti pensieri, per il Torino la sconfitta allunga un periodo nero e riaccende i riflettori su una classifica che, con soli ventisette punti all'attivo, inizia a preoccupare.

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