Il Bologna ritrova il sorriso a Torino, decide un acrobatico Castro: granata sempre più giù

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era semplice, per il Bologna, rialzarsi dopo un mese di digiuno e quattro sconfitte di fila che avevano gettato ombre inquietanti sul lavoro di Vincenzo Italiano, e invece la squadra felsinea è riuscita a scacciare i fantasmi andando a vincere per due a uno sul campo di un Torino che, dal canto suo, precipita sempre più in classifica, raccogliendo la dodicesima battuta d’arresto in questo campionato. La sostanziale differenza, nella sfida dello stadio Olimpico Grande Torino, l’hanno fatta le giocate dei singoli, quelle che spesso decidono le partite quando i meccanismi collettivi si inceppano: da una parte uno sgusciante Jonathan Rowe, dall’altra un Federico Bernardeschi in serata di grazia, e sopra tutti, a mettere il sigillo sulla vittoria, ci ha pensato Santiago Castro, autore di una rete da centravanti puro che difficilmente chi l’ha vista dimenticherà.

La cronaca del match, una partita che per larghi tratti è sembrata risentire delle tensioni e delle pressioni che gravavano su entrambe le panchine, si è accesa soltanto nella ripresa, quasi che il primo tempo fosse servito a studiarsi reciprocamente, a tastarsi il polso senza mai scoprirsi veramente. Al quarantanovesimo minuto, ecco lo spunto che ha rotto l’equilibrio: Rowe, scatenato sulla sinistra, mette in mezzo un pallone che Nikola Vlasic, nel tentativo di allontanare, devia nella propria porta, beffando il suo portiere, un’autorete che sa di beffa per i granata e di liberazione per i rossoblù, i quali però, come loro solito in questo periodo di difficoltà, non sono riusciti a gestire il vantaggio con la necessaria lucidità. Ed è così che al sessantaduesimo, gli stessi interpreti si ritrovano protagonisti in area avversaria: una conclusione di Duván Zapata, entrato da poco, viene inizialmente respinta da Lukasz Skorupski, ma sulla ribattuta il più lesto è proprio Vlasic, il croato che con un tiro secco trafigge il portiere polacco e rimette in pari il conto, regalando ai suoi un momentaneo, illusorio, pareggio.

Quando la partita sembrava avviata verso un pareggio che a entrambe le squadre sarebbe servito a poco, è venuta fuori la giocata decisiva, quella che ha riconsegnato i tre punti al Bologna e lasciato l’amaro in bocca a Baroni e ai suoi. Al settantesimo, Bernardeschi confeziona un assist al bacio per Castro, il quale, ricevuto palla spalle alla porta, si gira con una velocità impressionante seminando il diretto marcatore e, da posizione defilata, infila il pallone con un preciso tocco a giro sul secondo palo, una prodezza che vale il due a uno e che riporta il sorriso in casa felsinea dopo settimane di digiuno. Il forcing finale dei padroni di casa, pur generoso, non ha sortito gli effetti sperati, anche perché la retroguardia del Bologna, pur con qualche affanno di troppo, ha retto l’urto, concedendo poco o nulla a un attacco granata che sembra aver smarrito la via della rete con preoccupante frequenza.

Baroni e l'analisi di una crisi che non accenna a fermarsi

Nello spogliatoio del Torino, al termine della gara, la delusione era palpabile, e il tecnico Marco Baroni, presentatosi in conferenza stampa dopo un lungo colloquio con la squadra e la dirigenza, non ha nascosto le difficoltà del momento, sebbene abbia tenuto a precisare che la fiducia del club, in particolare del direttore Petrachi, nei suoi confronti non è venuta meno. Le sue parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport e riportate dai colleghi di Tuttosport, hanno fotografato con precisione lo stato d'animo di un gruppo che sembra brancolare nel buio, incapace di trovare quelle certezze che all'inizio della stagione sembravano esserci: «Abbiamo disputato una partita non all'altezza di ciò che il Torino deve essere - ha esordito l'allenatore - e la situazione ambientale, con i tifosi che contestano e si fanno sentire, non mette certo i giocatori nelle condizioni ideali per rendere al massimo, ma questo non può diventare un alibi, anzi deve spronarci a cercare soluzioni diverse, a lavorare ancora più duramente». Baroni ha poi aggiunto che la squadra, al di là degli aspetti tattici, manifesta delle fragilità di natura collettiva che portano a subire gol con troppa facilità, ed è su questo aspetto, sulla necessità di ritrovare una solidità perduta, che il tecnico intende concentrare i propri sforzi nelle prossime settimane.

Un guizzo sudamericano decide la serata: la prestazione di Castro e compagni

Se per il Torino la serata si tinge di nero, per il Bologna i riflettori si accendono tutti su Santiago Castro, l'argentino autore del gol che vale tre punti pesantissimi in ottica classifica e, forse ancor di più, per il morale di un ambiente che aveva smarrito la via della vittoria da un mese esatto. L'attaccante, come sottolineato dalle pagelle dei principali quotidiani sportivi, non si è limitato alla rete: la sua gara è stata un continuo duello con i difensori granata, fatta di sponde, protezione del pallone e sacrificio, un contributo fondamentale per dare respiro alla manovra offensiva. Bene anche Bernardeschi, ispirato sulla fascia e autore dell'assist per il gol partita, e lo stesso Rowe, i cui strappi hanno messo in difficoltà costante la retroguardia di casa, mentre la nota lieta in mezzo al campo è stata la prestazione di Moro, abile a dettare i tempi e a innescare le ripartenze. Tra le fila granata, invece, le pagelle non sorridono a molti: deludono Prati e Aboukhlal, mentre lo stesso Vlasic, nonostante il gol del momentaneo pareggio, non riesce a dare quella continuità di rendimento che ci si aspetterebbe da un calciatore del suo calibro, e anche l'ingresso di Zapata nella ripresa, pur portando vivacità, non è bastato a evitare l'ennesimo ko interno di una stagione che, per i colori granata, rischia di trasformarsi in un incubo.

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