Maturità 2026, Pupo racconta la prova: perché ha scelto Saragat
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La maturità 2026 di Pupo ha attirato l’attenzione fin dalla conclusione della prima prova scritta, quando il cantante ha consegnato per primo il proprio elaborato e ha raccontato alle telecamere le impressioni dopo il tema d’italiano. A settant’anni, Enzo Ghinazzi è tornato sui banchi di scuola per sostenere un esame che aveva lasciato incompiuto da ragazzo, dopo aver interrotto gli studi a 16 anni per dedicarsi alla carriera musicale. All’uscita dall’aula si è detto soddisfatto del lavoro svolto e ha spiegato di aver affrontato la prova con preparazione e convinzione, scegliendo una traccia che riteneva particolarmente adatta alle proprie conoscenze.
La scelta della traccia e le parole dopo l’esame
Intervistato dopo la prova, Pupo ha rivelato di aver scelto la Tipologia B1, dedicata al discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente. Il cantante ha spiegato di aver ritenuto quella traccia la più vicina alla propria preparazione e di averla sviluppata con sicurezza. Nelle dichiarazioni rilasciate all’uscita dall’esame ha affermato di credere di aver svolto bene il compito, sottolineando come la scelta del tema sia stata naturale. Nel commentare il contenuto affrontato, ha richiamato anche una riflessione legata alla pace e alla necessità di cercare un compromesso, tema che emergeva nel suo ragionamento sviluppato durante la prova.
La conclusione della prima prova è stata accompagnata da un momento che ha richiamato immediatamente il suo percorso artistico. Dopo aver terminato il compito, Pupo ha infatti intonato le note di “Sarà perché ti amo”, trasformando l’uscita dall’esame in una scena insolita per una sessione di maturità. Poco dopo ha risposto alle domande dei giornalisti e delle telecamere presenti, senza sottrarsi al confronto sul proprio elaborato e sulle emozioni vissute durante una giornata che per lui rappresenta molto più di un semplice passaggio scolastico.
Il ritorno a scuola a 70 anni e il significato della sfida
La partecipazione di Pupo agli esami di maturità nasce da una decisione maturata nel tempo. Il cantautore ha raccontato di aver voluto affrontare questo percorso per realizzare un desiderio rimasto aperto per decenni e per dedicare il diploma ai suoi genitori. Proprio questo aspetto è stato richiamato nelle dichiarazioni rilasciate dopo la prova, quando ha spiegato che l’esame rappresenta un regalo che sentiva di dover fare alla loro memoria. Accanto a questa motivazione personale, ha evidenziato anche la felicità di condividere l’esperienza con studenti molto più giovani, definiti da lui compagni di avventura in un percorso comune.
La giornata dell’esame lo ha visto tra i quasi cinquecentotrentamila studenti impegnati nella prima prova scritta della maturità. Vestito con giacca doppiopetto blu e camicia bianca, Enzo Ghinazzi ha atteso l’inizio delle prove insieme agli altri candidati davanti all’istituto romano nel quale sostiene l’esame. Il ritorno in aula dopo oltre mezzo secolo rappresenta uno dei tratti più particolari della sua storia recente, perché unisce il percorso professionale di un artista conosciuto dal grande pubblico con la volontà di completare un cammino formativo lasciato in sospeso durante l’adolescenza.
La maturità 2026 segna quindi una nuova tappa per il cantante, che ha scelto di rimettersi in gioco affrontando le stesse prove previste per tutti gli altri candidati. Dalle dichiarazioni raccolte dopo il tema emerge la soddisfazione per il lavoro svolto e per l’esperienza vissuta all’interno della scuola. Il percorso iniziato con il ritorno sui banchi prosegue ora verso le successive fasi dell’esame, con l’obiettivo di ottenere quel diploma desiderato da tempo e diventato il simbolo di una sfida personale affrontata a settant’anni.




