Sicilia in allerta per incendi e caldo torrido, Figuccia attacca l'Ue: «Nessuna risposta»
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Redazione Interno
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La Protezione civile regionale ha diffuso un nuovo avviso per rischio incendi e ondate di calore, valido dalle prime ore del 22 luglio e per l’intera giornata. Le province di Agrigento e Trapani sono in stato di “preallerta” con pericolosità “media”, mentre Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa sono in “allerta” a causa di una probabilità “alta” di roghi. L’emergenza, che si ripete con cadenza quasi stagionale, si intreccia con una crisi idrica e termica che mette a dura prova infrastrutture e territori già fragili.
A denunciare ciò che definisce «l’indifferenza dell’Europa» è Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars, secondo cui le politiche climatiche comunitarie «ignorano le criticità del Sud Italia». «Le nostre campagne bruciano d’estate e si allagano d’autunno», ha aggiunto, sottolineando come la Sicilia sia lasciata sola a fronteggiare un’emergenza diventata sistemica. Intanto, a Palermo, il sindaco Roberto Lagalla ha disposto la sospensione temporanea del razionamento idrico fino al 27 luglio, per alleviare i disagi causati dal bollino rosso.




