Caldo torrido in Veneto, allerta fino a venerdì: i rischi per la salute e come proteggersi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’ondata di calore che da giorni avvolge il Veneto, con temperature elevate e un’umidità asfissiante, non accenna a placarsi, prolungando almeno fino a venerdì 4 luglio condizioni climatiche che, secondo i bollettini dell’ARPAV e gli avvisi della Regione, continueranno a mettere a dura prova la popolazione. Il mix di caldo persistente e afa può generare disagi fisici anche gravi, soprattutto per chi è più fragile: anziani, bambini e persone affette da patologie croniche rischiano conseguenze serie, se non addirittura letali.

Morire di caldo non è un’espressione retorica, ma una tragica eventualità che si concretizza quando il corpo, sottoposto a uno stress termico eccessivo, non riesce più a termoregolarsi. Disidratazione, colpi di calore e aggravamento di condizioni preesistenti sono solo alcune delle minacce legate a queste temperature estreme. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che, nei prossimi decenni, il cambiamento climatico potrebbe provocare fino a 250.000 decessi aggiuntivi all’anno, molti dei quali riconducibili proprio a eventi meteorologici estremi.

Il colpo di calore, in particolare, rappresenta un pericolo immediato: si verifica quando la temperatura corporea supera i 40°C, causando sintomi come confusione mentale, vertigini e, nei casi più gravi, perdita di coscienza. Per questo, il Ministero della Salute ha riattivato la campagna “Proteggiamoci dal caldo”, affiancata dal numero gratuito 1500, attivo dal lunedì al venerdì, che fornisce consigli su come affrontare l’emergenza e indica i servizi socio-sanitari disponibili.

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