Nuova Mercedes Classe C full electric, la prova su strada tra Helsinki e i boschi finlandesi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova generazione della Mercedes Classe C, quella che segna l’addio – almeno per il momento – ai motori termici e si presenta sul mercato come una berlina esclusivamente a batteria, è realtà. E lo è a tutti gli effetti, a partire da un progetto che non concede nulla alle soluzioni di compromesso: la piattaforma su cui si sviluppa è nativa ad alto voltaggio (800 Volt), il che significa che l’architettura non è una semplice evoluzione di un pianale pensato per convivere con il termico, bensì qualcosa di completamente nuovo.

Al lancio, la gamma prevede una sola motorizzazione, declinata però nella versione C 400 4Matic con trazione integrale, equipaggiata con un doppio motore elettrico capace di erogare una potenza complessiva di 489 CV. Una scelta, quella di puntare subito su una variante performante, che dice molto sull’orientamento strategico del marchio tedesco: non si tratta di una elettrica di transizione, ma di una vettura che intende competere a testa alta nel segmento delle berline premium a zero emissioni.

Design ed estetica, quando l'efficienza aerodinamica incontra la tradizione stilistica

Dal punto di vista stilistico, la nuova Classe C Full Electric si presenta con una silhouette da coupé, estremamente filante, che tradisce in modo piuttosto evidente l’attenzione degli ingegneri per la penetrazione aerodinamica. Le linee morbide e arrotondate non sono un vezzo, ma rispondono a logiche precise di riduzione della resistenza all’avanzamento, così come i dettagli più tecnici – maniglie a filo della carrozzeria e cerchi specificamente disegnati – contribuiscono a contenere i consumi.

Il frontale è dominato da una calandra chiusa, reinterpretata in chiave contemporanea, mentre il gruppo ottico a LED, sottile e affilato, dona alla vettura un’espressione decisa, quasi scolpita nel muso. La coda, invece, gioca sul contrasto tra un volume basso e muscoloso e un taglio netto che richiama le ultime tendenze del design Mercedes, con un’unica firma luminosa orizzontale che attraversa tutto il portellone.

Eppure, al di là dell'estetica, la sensazione che si prova a osservarla dal vivo è quella di trovarsi di fronte a un’evoluzione, piuttosto che a una rivoluzione: il Dna della Classe C è riconoscibilissimo, pur con tutte le innovazioni che questa versione elettrica porta con sé.

Prova su strada in Finlandia, tra i 30 all'ora di Helsinki e le strade di campagna

Ho avuto modo di provare la nuova Mercedes Classe C elettrica in anteprima assoluta volando fino a Helsinki, per poi spostarmi verso il Premier Park, l’area scelta dalla casa tedesca per i test drive. Il percorso ha offerto un quadro piuttosto vario: si parte dai viali ordinati della capitale finlandese, dove la circolazione è disciplinata e i limiti impongono andature estremamente contenute, per poi uscire rapidamente in mezzo a boschi, laghi e strade di campagna dove il traffico si dirada fino quasi a scomparire.

È proprio in questo scenario, così lontano dagli habitat urbani tradizionali, che la vettura ha mostrato la sua indole migliore. L’erogazione del doppio motore elettrico è immediata, come ci si aspetta da un’auto di questa potenza, ma la caratteristica che colpisce maggiormente è la linearità della risposta, gestita in modo eccellente dall’elettronica di bordo e dal cambio posteriore a due velocità, una soluzione tecnica che consente di bilanciare accelerazione e autonomia a seconda delle condizioni di guida.

La trazione integrale 4Matic, poi, assicura una tenuta di strada certosina, anche sui fondi resi insidiosi dall’umidità che caratterizza le foreste finlandesi in questa stagione.

Sospensioni AIRMATIC e autonomia reale, viaggiare senza compromessi

Il comportamento dinamico della vettura è ulteriormente esaltato dalle sospensioni AIRMATIC, che si rivelano intelligenti nell'adattarsi all'asfalto irregolare delle strade extraurbane. La capacità di assorbire le asperità senza mai risultare morbida al punto da compromettere la precisione dello sterzo è forse uno degli aspetti più riusciti dell’assetto.

Per quanto riguarda l’autonomia, i dati dichiarati dalla Casa suggeriscono percorrenze nell'ordine dei 450-500 chilometri nel ciclo WLTP, ma quello che sembra interessante, sulla base di un primo contatto, è la gestione dei consumi in condizioni reali: l’architettura a 800 Volt, abbinata a un sistema di recupero dell'energia in frenata estremamente efficiente, permette di preservare la carica della batteria anche durante un utilizzo più intenso, come quello che si verifica sulle salite o nei tratti misti.

La ricarica, inoltre, è uno dei punti di forza dichiarati: la compatibilità con colonnine ad alta potenza consente di recuperare una quantità significativa di energia in tempi piuttosto brevi, riducendo quel fattore ansia che ancora oggi rappresenta un ostacolo per molti automobilisti alle prese con l’elettrico.

L'abitacolo, tra lusso tecnologico e materiali sostenibili

Salendo a bordo, ci si ritrova in un ambiente che fonde il lusso tradizionale Mercedes con una nuova sensibilità verso i materiali ecosostenibili. La plancia è dominata da un grande schermo centrale che integra le funzioni di infotainment e climatizzazione, mentre il quadro strumenti digitale, perfettamente leggibile in ogni condizione di luce, offre una mole di informazioni notevole, dalla gestione dell'autonomia alla mappatura dei punti di ricarica lungo il percorso.

I sedili, rivestiti in materiali pregiati che in parte derivano da fonti riciclate, mantengono il comfort tipico delle berline della Stella, con un supporto laterale adeguato per affrontare le curve più impegnative senza affaticare il guidatore. Ma è nell’insonorizzazione che forse si apprezza maggiormente il lavoro di progettazione: l’assenza del motore termico è sfruttata per ridurre al minimo i rumori aerodinamici e quelli generati dal rotolamento degli pneumatici, creando un silenzio di marcia che rende ogni spostamento un’esperienza quasi a sé stante, isolata dal mondo esterno.

La sensazione complessiva, dopo una giornata passata al volante, è quella di una vettura matura, che non cerca di stupire a tutti i costi ma che convince per coerenza e per la capacità di tradurre in pratica l’idea di una berlina elettrica pensata per percorrere lunghe distanze senza lo stress della sosta tecnica.

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