Rifiutato l'emendamento per abolire i vaccini obbligatori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'emendamento al decreto Sanità, proposto dal senatore leghista Claudio Borghi, che mirava a eliminare l'obbligo vaccinale per i minori fino a 16 anni, è stato dichiarato inammissibile. La notizia è stata comunicata dal presidente della commissione Affari Sociali del Senato, Francesco Zaffini di Fratelli d'Italia.
Dettagli sull'emendamento
L'emendamento presentato da Borghi, noto per le sue posizioni no-vax, è stato respinto per "estraneità di materia". Il testo proponeva di interrompere l'obbligo di sottoporsi a certi vaccini per bambini e ragazzi sotto i 16 anni. La decisione è stata comunicata durante l'esame del decreto in commissione Affari sociali, sanità lavoro pubblico e privato, previdenza sociale.
Vaccini coinvolti
I vaccini di cui si chiedeva di cancellare l'obbligo erano quelli contro morbillo, rosolia, parotite e varicella. L'emendamento proponeva che questi non fossero più obbligatori, ma solo "raccomandati".
Motivo del rifiuto
La proposta è stata dichiarata "inammissibile" perché il suo contenuto non era pertinente al decreto che voleva modificare, cioè quello sulle liste d'attesa. Pertanto, l'emendamento per eliminare l'obbligo di vaccinare i bambini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella è stato respinto.




