Meloni e Santanchè ricordano Sergio Ramelli a 50 anni dalla morte: "Basta odio e violenza"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, intervenendo in video al convegno "Sergio, figlio d'Italia" organizzato a Palazzo Lombardia, ha ricordato con toni netti la figura di Sergio Ramelli, il giovane militante di destra ucciso nel 1975 da estremisti di sinistra. "La sua memoria", ha detto la premier, "deve insegnare a diffidare dai cattivi maestri, da chi considera l’odio e la violenza strumenti legittimi". Parole che, seppur pronunciate in un contesto di commemorazione, ribadiscono una condanna senza riserve a ogni forma di sopraffazione politica.

La cerimonia, patrocinata dalla Regione Lombardia, ha riunito esponenti del centrodestra per riflettere su una vicenda che, a cinquant’anni di distanza, continua a dividere. Daniela Santanchè, ministra del Turismo, ha auspicato che "episodi come quello di Ramelli non si ripetano", aggiungendo che "il superamento dell’odio deve essere di tutti". Pur riconoscendo le differenze ideologiche, ha sottolineato come quella "stagione di violenza" non debba tornare. Un messaggio che, se letto tra le righe, sembra rivolto anche a chi, nel ricordo di Ramelli, potrebbe cadere in strumentalizzazioni.

Tra i presenti anche Roberto Giordano Anguilla, vicesindaco di Lecce, premiato per l’intitolazione di una piazza a Ramelli. Un gesto che, al di là delle polemiche, rientra in una più ampia operazione di conservazione della memoria storica. La scelta di dedicare spazi pubblici a figure controverse, tuttavia, solleva interrogativi su come conciliare il ricordo con una pacificazione ancora incompiuta.

Quella di Ramelli resta una ferita aperta, non solo per la brutalità dell’omicidio – compiuto da militanti di Avanguardia Operaia – ma per il peso simbolico che ha assunto. Meloni, definendolo "libero e amante dell’Italia", ne ha fatto un emblema della lotta contro l’estremismo, mentre Santanchè ha invitato a evitare gesti divisivi, come i saluti romani, che rischiano di riaccendere tensioni.

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