Produzione Stellantis Italia: 36,7% nei primi 9 mesi 2026, ma Cassino sprofonda

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La produzione di autovetture Stellantis negli stabilimenti italiani torna a crescere dopo l'anno nero del 2025. Secondo il report trimestrale della Fim-Cisl, nei primi nove mesi del 2026 sono uscite dalle linee 206.945 vetture, in aumento del 36,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Se si considerano anche i veicoli commerciali, il totale sale a 340.745 unità, con un incremento del 28,3% sulle 265.490 del 2025. A trainare la ripresa sono soprattutto Melfi e Mirafiori, mentre Pomigliano d'Arco e Pratola Serra mostrano segnali di tenuta.

Il quadro però resta a due velocità, con Cassino unico stabilimento di assemblaggio auto ancora in territorio negativo.

Mirafiori e Melfi guidano la crescita

Lo stabilimento torinese ha prodotto 46.323 vetture nei nove mesi, con un balzo del 151,1% rispetto alle 18.450 del 2025. Il dato, il più alto tra i siti di assemblaggio italiani, è legato soprattutto all'avvio della produzione della Fiat 500 ibrida, che si affianca alla versione elettrica già in linea. La crescita è però inferiore alle attese: Stellantis aveva stimato per il 2026 un volume di 100.000 unità per la nuova 500, mentre le proiezioni indicano un consuntivo annuo intorno alle 60.000 vetture.

Nel terzo trimestre si sono registrati fermi produttivi per mancanza di materiali e per ordini inferiori alle previsioni, con il ritorno della cassa integrazione alle Carrozzerie per due settimane in ottobre.

Melfi recupera ma resta lontana dai livelli del 2019

Lo stabilimento lucano di San Nicola di Melfi ha raggiunto 47.580 unità nei primi nove mesi, con una crescita del 77,2%. Il contributo decisivo arriva dalla nuova Jeep Compass, avviata in produzione all'inizio dell'anno. Nonostante il miglioramento, i volumi restano molto distanti da quelli del 2019, quando dalle linee uscirono 201.460 vetture. Nei nove mesi sono state registrate 87 giornate di fermo collettivo, gestite attraverso il Contratto di Solidarietà, per un totale di 123 turni persi.

Nelle giornate lavorative il ricorso medio al contratto di solidarietà si è attestato al 40%, coinvolgendo circa 1.640 lavoratori al giorno. Dal 2021 circa 2.850 dipendenti hanno lasciato volontariamente l'azienda attraverso percorsi incentivati, portando l'organico complessivo a 4.390 addetti. Nel secondo semestre è previsto l'avvio della produzione della DS7 e, in autunno, della nuova Lancia Gamma, che dovrebbero sostenere ulteriormente i volumi.

Cassino, l'unico sito in controtendenza negativa

Lo stabilimento laziale ha prodotto 8.897 vetture nei nove mesi, con un calo del 37,1% rispetto a un 2025 già molto negativo. Si tratta dell'unico sito di assemblaggio auto che segna un dato in diminuzione. La produzione è concentrata su 5.227 unità tra Alfa Romeo Giulia e Stelvio e 3.670 Maserati Grecale. L'attività è ridotta a 5-6 giornate lavorative al mese, con 56 giornate lavorate nei nove mesi e un organico sceso a circa 2.120 addetti. La stima per l'intero 2026 è di circa 12.000 vetture.

Stellantis ha confermato che Giulia e Stelvio resteranno in produzione per tutto il 2027 con una serie speciale, mentre nello stesso anno è previsto l'arrivo della nuova Maserati Grecale. Le decisioni definitive sul futuro del sito sono state rinviate a fine anno, in attesa del piano Maserati atteso a dicembre.

Pomigliano, Pratola Serra e la produzione dei veicoli commerciali

Lo stabilimento campano di Pomigliano d'Arco ha prodotto 103.500 unità nei nove mesi, con una crescita del 12,6%. La Fiat Panda resta il modello più venduto sul mercato italiano e da sola rappresenta quasi la metà della produzione nazionale di auto del gruppo. Resta però il ricorso ai contratti di solidarietà, che coinvolgono tutti i 3.750 dipendenti. Il futuro del sito è legato all'arrivo della nuova piattaforma E-Car, con avvio delle attività previsto dal 2028. A Pratola Serra, in Irpinia, sono stati prodotti circa 380.000 motori tra gennaio e settembre, di cui circa il 90% destinato ai veicoli commerciali e il 10% alle autovetture. Lo stabilimento, che conta circa 1.450 addetti, non prevede attualmente ammortizzatori sociali e produce le motorizzazioni B 2.2 diesel Euro 6.4 per la gamma Stellantis Pro One. A partire dal 2029 è previsto l'avvio della produzione di un nuovo motore ibrido-diesel. Lo stabilimento di Atessa, in Abruzzo, ha prodotto 133.800 veicoli commerciali, pari al 39,3% della produzione italiana del gruppo, con una crescita del 17,3% rispetto al 2025 e l'interruzione dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Le prospettive produttive per fine anno

La Fim-Cisl stima per il 2026 una produzione complessiva intorno ai 450.000 veicoli, con le auto sopra quota 250.000. Un dato superiore al 2025 ma lontano dall'obiettivo di un milione di veicoli indicato nei tavoli ministeriali. L'utilizzo degli ammortizzatori sociali nei nove mesi è calato di oltre il 30% per effetto dei nuovi lanci produttivi e della flessione occupazionale. Nel corso dell'anno si beneficia della produzione a pieno regime della 500 ibrida, della nuova Jeep Compass e della DS8, mentre nell'ultimo trimestre si aggiungono le nuove produzioni di DS7 e Lancia Gamma.

Il 15 ottobre è previsto l'incontro tra Stellantis e i sindacati, con focus sulla situazione di Cassino e sul futuro di Mirafiori.

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