Dacia rinnova Duster e Bigster, la scommessa del 4x4 ibrido a Gpl
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Redazione Economia
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Il percorso di evoluzione intrapreso da Dacia, che da tempo ha smesso i panni del solo constructor low cost per proporsi come marchio capace di coniugare economia e tecnologia, compie un ulteriore passo in avanti. Il rinnovamento della gamma motorizzazioni, annunciato nei mesi scorsi e ora operativo, investe i due SUV cardine della casa, Duster e Bigster, con l’obiettivo dichiarato di aumentare potenza ed efficienza senza tradire il principio del prezzo accessibile. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una rivisitazione profonda dell’offerta che introduce soluzioni tecniche inedite per il segmento, come nel caso del nuovo propulsore Hybrid-G 150 4x4, un vero e unicum nel panorama automobilistico globale. L’operazione, stando ai dati comunicati dalla sede romana di Italpress, punta a rendere la gamma più robusta e competitiva, agendo su più fronti: dall’ibrido tradizionale al mild hybrid, passando per il collaudato Gpl che rappresenta da sempre un cavallo di battaglia per il brand -1-6.
La novità di maggior spicco, quella che probabilmente attirerà le attenzioni degli appassionati e di chi cerca un fuoristrada dalle capacità non banali, risiede proprio nella motorizzazione Hybrid-G 150 4x4. Il propulsore, che combina la tecnologia ibrida mild a 48 volt con l’alimentazione bifuel benzina-Gpl e la trazione integrale, rappresenta un’operazione tecnica complessa riassunta in una formula, quella del “4x4 ibrido Bi-fuel”, che fino a ieri sembrava un ossimoro -2. Lo schema prevede un motore termico 1.2 turbo da 140 cavalli all’avantreno coadiuvato da un’unità elettrica da 31 cavalli montata sull’asse posteriore, per una potenza di sistema che tocca i 150 cavalli. La trasmissione è automatica a doppia frizione con sei rapporti per il termico e due marce per il motore elettrico posteriore, un dettaglio quest’ultimo che consente di mantenere la trazione integrale anche a velocità autostradali, fino a 140 km/h, disinnestandola quando non necessaria per ridurre gli attriti e risparmiare carburante -4-9.
Se a questo si aggiungono i due serbatoi, da 50 litri ciascuno per benzina e Gpl, l’autonomia complessiva dichiarata sale a circa 1.500 chilometri, un dato che rende l’idea della vocazione viaggiatrice di questi modelli. Dacia, forte di una lunga consuetudine con il Gpl, porta così su strada un sistema che in città, grazie alla batteria da 0,84 kWh, può viaggiare in modalità completamente elettrica fino al sessanta per cento del tempo -4-6. Le modalità di guida selezionabili, che includono le opzioni Auto, Eco, Snow, Fango/Sabbia e Lock, permettono di adattare il comportamento della vettura a qualsiasi fondo, dalle strade scorrevoli ai percorsi più impervi, con l’Hill Descent Control a gestire le discese più ripide. I prezzi per questa versione al top della gamma, come riportato dall’ufficio stampa, partono da 28.500 euro per Duster e da 29.900 euro per il più grande Bigster, con consegne previste a partire dalla prossima primavera -2-3.
Parallelamente a questa punta di diamante tecnologica, Dacia ha provveduto a rinfrescare l’intera offerta motoristica del solo Duster, sostituendo le precedenti unità con propulsori più potenti e parchi nei consumi. Il nuovo Hybrid 155, che eredita il posto del 140, combina un motore benzina quattro cilindri da 109 cavalli con due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh, abbinati a una trasmissione automatica elettrificata: in questo caso, la percorrenza media dichiarata scende a 4,6 litri ogni cento chilometri, con emissioni di CO2 ferme a 105 grammi al chilometro, e la possibilità di viaggiare in elettrico in città fino all’ottanta per cento del tempo -1-6. Scendendo di potenza e prezzo, si incontra il Mild Hybrid 140 che rimpiazza il 130, con consumi nell’ordine dei 5,4 l/100 km e una riduzione delle emissioni di circa il dieci per cento rispetto a un termico puro, il tutto gestito da un cambio manuale a sei rapporti. Per chi invece guarda al risparmio come priorità assoluta, resta l’Eco-G 120, che guadagna venti cavalli rispetto al passato e offre la stessa autonomia record grazie ai due serbatoi, con un prezzo d’attacco di 19.990 euro che lo rende una delle proposte più interessanti per chi macina molti chilometri -1-2.
Duster 4x4, il carattere emerso dalla prova nel deserto
Le prime impressioni di guida, raccolte nel corso di test drive effettuati su terreni impegnativi come il deserto di Agafay in Marocco, dipingono l’immagine di un SUV dalle capacità fuoristradistiche tutt’altro che trascurabili. La Duster in versione Hybrid-G 4x4, con l’altezza da terra aumentata a 22 centimetri nella parte centrale e angoli caratteristici di tutto rispetto (31° di attacco, 24° di dosso e 36° di uscita), si è dimostrata a suo agio anche su fondi sabbiosi e pietraie, dove la gestione della coppia e l’intervento del motore elettrico posteriore, capace di rimettersi in carica grazie al secondo motore elettrico collegato al termico, hanno garantito una progressione costante e sicura -4. La taratura delle cinque modalità di guida, in particolare, è stata giudicata efficace nell’assecondare le richieste del guidatore, con una tendenza dell’assetto a rimanere sempre piuttosto piantato anche quando si alza il ritmo sullo sterrato, complice l’intervento immediato dell’elettronica che previene il sovrasterzo. Qualche compromesso emerge invece su asfalto, dove i fruscii aerodinamici prodotti dai montanti e dal tetto diventano udibili a velocità di tangenziale, e la visibilità anteriore, penalizzata da un parabrezza di dimensioni ridotte e da un cofano imponente, richiede un minimo di assuefazione nelle manovre in pendenza -4.
Interni e allestimenti, la ricetta del valore aggiunto
L’aggiornamento meccanico non ha trascurato gli interni e le dotazioni, che sulle versioni ibride e 4x4 beneficiano di un corredo più ricco del solito. Sul fronte degli allestimenti, Dacia ha introdotto per Duster nuove sellerie e la regolazione lombare per il sedile guida sulla versione Journey, mentre la Extreme sfoggia cerchi in lega neri e dettagli specifici. L’Adaptive Cruise Control, ormai di serie sulla Journey, diventa disponibile a richiesta anche per l’allestimento Extreme, un segnale di quanto la casa stia cercando di avvicinarsi agli standard del segmento pur mantenendo i costi sotto controllo -6. Per quanto riguarda la Bigster, che con i suoi 4,57 metri di lunghezza si propone come alternativa alle familiari più tradizionali, la gamma allestimenti per la versione Hybrid-G 150 4x4 prevede i livelli Expression, Journey ed Extreme, con prezzi che per i due top di gamma toccano quota 31.900 euro: una cifra che, in cambio, offre un bagagliaio da 667 litri e la possibilità, grazie al tetto panoramico e alle barre modulari, di affrontare viaggi lunghi con il massimo della versatilità -3-7.




