Germania, arrestato l'ex capo del Bnd August Hanning per spionaggio e alto tradimento
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Redazione Esteri
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L'ex presidente del Bundesnachrichtendienst, il servizio di intelligence estero tedesco, August Hanning, è stato arrestato martedì mattina nella sua abitazione di Nordwalde, nel Nord Reno-Westfalia. L'accusa formulata dalla Procura federale di Karlsruhe è pesante: sospetto di spionaggio ai danni dello Stato, alto tradimento tentato e attività di agente per un servizio segreto straniero. Con lui è finito in manette anche il suo ex capo di gabinetto, identificato come Manfred D., accusato di complicità.
Un colpo durissimo per l'intelligence tedesca, forse il più grave dai tempi della Guerra Fredda, che riporta alla ribalta lo spettro della penetrazione straniera negli apparati di sicurezza della Repubblica federale.
Il meccanismo dell'accordo illecito
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il patto illecito tra i due uomini risalirebbe alla primavera del 2010, quando Hanning aveva già lasciato da cinque anni la guida del Bnd. Manfred D., che nel frattempo aveva continuato a lavorare come capo di gabinetto per i successori di Hanning fino al marzo 2026, avrebbe fornito all'ex superiore circa duemila documenti classificati in cambio di denaro. Si trattava di materiale destinato esclusivamente all'uso interno del servizio, incluse le informative di intelligence di alto livello preparate per la Cancelleria federale.
Un flusso di informazioni che, secondo la Procura, sarebbe proseguito almeno fino al giugno 2022.
La pista dell'analisi per un servizio straniero
Gli investigatori sospettano che Hanning abbia utilizzato il materiale ricevuto per preparare un'analisi di sicurezza destinata a un funzionario di un servizio di intelligence straniero, nell'ambito della sua attività di consulenza privata. Non è ancora chiaro se il documento sia effettivamente arrivato al destinatario. L'identità della potenza straniera coinvolta non è stata resa nota dalle autorità giudiziarie, anche se diverse testate tedesche hanno riferito che non si tratterebbe della Russia.
Hanning, secondo quanto emerso, avrebbe anche intrattenuto contatti pluriennali con un rappresentante di un altro servizio estero, al quale avrebbe trasmesso informazioni di natura politica.
Il legame con il caso Block e la scoperta fortuita
L'indagine che ha portato all'arresto è nata in modo fortuito. Nel settembre 2025, gli inquirenti di Amburgo avevano perquisito l'abitazione e gli uffici di Hanning nell'ambito dell'inchiesta sul tentativo di rapimento dei figli dell'imprenditrice Christina Block, erede di una catena di steakhouse. Proprio durante quelle perquisizioni, le forze dell'ordine si sono imbattute in un supporto digitale contenente documenti riservati del Bnd che Hanning non avrebbe dovuto possedere. La Procura federale ha poi rilevato il fascicolo all'inizio di maggio 2026.
Va precisato che Hanning non è un imputato nel processo Block, dove è stato ascoltato come testimone e si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Le reazioni politiche e il precedente
Il presidente del comitato parlamentare di controllo sui servizi, il democristiano Marc Henrichmann, ha dichiarato che non si tollererà alcun tradimento dei segreti. Il deputato dei Verdi Konstantin von Notz ha parlato di un caso dai contorni abissali, chiedendo un chiarimento rapido e completo, e ha rinnovato la sua critica alle attività di consulenza dei vertici dei servizi dopo la fine del loro mandato, definite un possibile varco per i servizi ostili.
Il presidente del Bnd, Martin Jaeger, ha assicurato che l'agenzia ha avviato ampie verifiche interne non appena sono emersi i sospetti, ribadendo che sulla sicurezza interna non si possono fare compromessi. Per entrambi gli arrestati vale la presunzione di innocenza.
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