Germania, arrestato l'ex capo degli 007: duemila documenti segreti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   August Hanning, ex direttore dei servizi segreti tedeschi, è stato arrestato il 6 ottobre con l'accusa di aver ottenuto illegalmente circa duemila documenti riservati del Bundesnachrichtendienst (Bnd), l'agenzia di intelligence estera della Germania. L'ex dirigente, oggi ottantenne, è sospettato di spionaggio, acquisizione di segreti di Stato e tentato alto tradimento. In manette è finito anche Manfred D., suo ex responsabile d'ufficio, accusato di avergli consegnato materiale classificato in cambio di denaro. Entrambi sono stati posti in custodia cautelare.

Il sistema dei documenti segreti e i pagamenti all'interno del Bnd

Secondo la procura federale tedesca, il meccanismo sarebbe stato organizzato nel 2010, cinque anni dopo la conclusione del mandato dell'ex direttore alla guida dell'intelligence, iniziato nel 1998. Il suo collaboratore avrebbe sfruttato l'accesso agli archivi dell'agenzia per trasmettergli informazioni interne fino al 2022. L'accordo avrebbe previsto compensi economici per la consegna periodica dei fascicoli. Gli investigatori ritengono che una parte consistente dei documenti fosse destinata esclusivamente all'utilizzo interno dei servizi, con livelli di classificazione particolarmente elevati.

Tra le carte finite al centro dell'inchiesta figurerebbero analisi sulla sicurezza internazionale, valutazioni riservate e rapporti preparati per i vertici istituzionali tedeschi. Alcuni documenti riguarderebbero il programma nucleare iraniano e le attività militari russe. Il materiale comprenderebbe anche informazioni provenienti dai servizi di intelligence di Paesi alleati, circostanza che potrebbe aver coinvolto segreti condivisi con Berlino nell'ambito della cooperazione internazionale. Una parte dei fascicoli sarebbe stata utilizzata dall'ex dirigente per la propria attività professionale privata, avviata dopo l'uscita dalle istituzioni.

Le consulenze private e i sospetti sui servizi stranieri

Gli inquirenti sospettano che l'ex capo degli 007 abbia impiegato informazioni ottenute illegalmente per preparare almeno un'analisi destinata a un appartenente a un servizio di intelligence straniero. L'accusa riguarda anche i presunti rapporti con rappresentanti di apparati di sicurezza esteri, ma non è stato accertato pubblicamente quali informazioni siano effettivamente arrivate ai destinatari. Il quotidiano Bild ha riferito di possibili collegamenti con Russia e Cina, mentre altre ricostruzioni giornalistiche hanno indicato contatti riconducibili all'Azerbaigian. Le autorità tedesche non hanno confermato che Mosca fosse destinataria dei documenti contestati nell'indagine.

La difesa dell'ex dirigente respinge le accuse di tradimento e di utilizzo illecito delle informazioni. Il suo avvocato ha riconosciuto il possesso di documentazione riservata, negando però che il proprio assistito abbia venduto segreti o ricevuto compensi per trasmetterli a soggetti stranieri. La distinzione tra disponibilità materiale dei fascicoli e loro effettiva diffusione costituisce uno degli aspetti centrali dell'accertamento giudiziario. Per l'ex collaboratore, invece, l'ipotesi investigativa riguarda la consegna continuativa delle carte e il presunto ruolo di intermediario nell'accesso ai contenuti protetti.

Come è nata l'indagine sull'ex dirigente dell'intelligence

La scoperta dei documenti sarebbe avvenuta durante accertamenti collegati a un'altra vicenda giudiziaria, quella relativa all'imprenditrice Christina Block e al presunto rapimento dei suoi figli in Danimarca. Nel settembre 2025 gli investigatori avevano effettuato una perquisizione nell'ambito di quel procedimento, acquisendo supporti informatici successivamente sottoposti ad analisi. L'esame del materiale avrebbe portato all'individuazione di fascicoli appartenenti all'intelligence federale, facendo partire ulteriori verifiche sulla loro provenienza e sulle modalità con cui erano usciti dai circuiti autorizzati.

Gli sviluppi dell'inchiesta hanno coinvolto la procura federale e il Bundeskriminalamt, la polizia criminale tedesca. L'arresto dell'ex direttore è stato eseguito nella sua abitazione in Renania Settentrionale-Vestfalia, mentre il secondo indagato è stato fermato in Baviera. Un giudice ha successivamente disposto la detenzione preventiva. Parallelamente, il Bnd ha avviato verifiche interne sulle procedure di protezione delle informazioni e sull'accesso ai documenti classificati da parte dei funzionari autorizzati.

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