Germania, arrestato l'ex capo del Bnd August Hanning: accuse di spionaggio e alto tradimento

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I funzionari del Bundeskriminalamt si sono presentati alla sua porta alle 6.41 di mattina. Poco prima delle nove, con i volti coperti dai passamontagna, gli agenti hanno caricato August Hanning su un furgone nero, mentre le telecamere riprendevano la scena. L'uomo, ottantenne, è stato arrestato con le accuse di spionaggio, alto tradimento e attività per uno Stato straniero. È la prima volta che un ex presidente del Bundesnachrichtendienst, il servizio di intelligence estero tedesco, finisce in manette.

Secondo quanto ricostruito dalla procura federale di Karlsruhe, Hanning avrebbe intrattenuto un accordo illegale con il suo ex capo di gabinetto, identificato come Manfred D., a partire dal 2010. In base a questo patto, il funzionario — che ha continuato a lavorare in posizioni dirigenziali all'interno del Bnd fino al marzo del 2026 — avrebbe fornito all'ex superiore quasi 2.000 documenti classificati in cambio di denaro. Molti di questi file erano destinati esclusivamente all'uso interno dell'agenzia e contenevano informazioni riservate di alto livello.

Il ruolo della consulenza privata e i contatti con l'estero

Dopo aver lasciato il servizio nel 2005 e aver ricoperto l'incarico di segretario di Stato al ministero dell'Interno fino al 2009, Hanning era passato al settore privato, fondando una società di consulenza per la sicurezza. Secondo gli inquirenti, il materiale ottenuto illegalmente sarebbe stato utilizzato proprio per alimentare questa attività professionale.

In almeno un caso documentato, l'ottantenne avrebbe sfruttato le informazioni segrete per redigere un'analisi destinata a un dipendente di un servizio di intelligence straniero, anche se resta da chiarire se il documento sia effettivamente arrivato a destinazione.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere che Hanning avrebbe mantenuto contatti con esponenti di un altro apparato di sicurezza estero, ai quali avrebbe trasmesso informazioni di natura politica per diversi anni. Fonti giornalistiche tedesche, tra cui il gruppo editoriale Wdr, Ndr e la Süddeutsche Zeitung, hanno precisato che i sospetti non riguardano una connessione con la Russia. Il nome dello Stato coinvolto non è stato reso pubblico dalle autorità.

L'inchiesta collaterale e le reazioni politiche

La posizione di Hanning è emersa in maniera del tutto fortuita. Gli investigatori lo avevano inserito nel mirino nell'ambito di un'inchiesta parallela legata al caso di Christina Block, l'imprenditrice di Amburgo accusata di aver organizzato il rapimento dei propri figli nel 2023. Durante le perquisizioni effettuate nel settembre 2025 presso l'abitazione e gli uffici di Hanning, gli agenti avevano rinvenuto un supporto elettronico contenente documenti recenti del Bnd, materiale che l'ex capo non avrebbe dovuto più possedere.

Da qui è scattata la segnalazione alla procura federale competente per i reati di spionaggio e tradimento.

La notizia dell'arresto ha provocato immediate reazioni nell'ambiente politico tedesco. Konstantin von Notz, esponente dei Verdi e vicepresidente del comitato parlamentare di controllo sui servizi, ha definito le accuse «una storia durissima e abissale», chiedendo un chiarimento rapido e completo. Von Notz ha anche rilanciato la necessità di limitare le attività di consulenza privata degli ex vertici dei servizi segreti, sostenendo che queste pratiche costituiscono da anni una possibile porta d'accesso per i servizi stranieri.

Il presidente del medesimo comitato, il cristiano-democratico Marc Henrichmann, ha invece elogiato il lavoro degli inquirenti, sottolineando che lo Stato ha inviato un segnale chiaro: chi tradisce la fiducia legata alla gestione di informazioni segrete non resta impunito.

Nelle prossime ore Hanning e Manfred D. compariranno davanti al giudice istruttore del tribunale federale, che dovrà pronunciarsi sulla custodia cautelare. Per entrambi gli indagati vige la presunzione di innocenza. L'avvocato di Hanning non ha risposto alle richieste di commento, e anche Manfred D. non è stato raggiungibile per una dichiarazione.

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