Indagine escort Milano, la procura valuta gli interrogatori per i calciatori
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Redazione Sport
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A scatenare l’interesse mediatico e le attenzioni della magistratura è stata la mole di nominativi contenuti nel decreto di perquisizione e sequestro firmato dalla Procura, un elenco che supera la settantina di riferimenti a personaggi dello sport e dello spettacolo. Come riportato da fonti vicine all’inchiesta, coordinata dalla procura aggiunta Bruna Albertini e dal procuratore Marcello Viola, tra questi figurano atleti che vestono o hanno vestito le maglie di club come Inter, Milan, Juventus, Lazio, Torino, Sassuolo, Verona e Monza. Non si tratterebbe solo di “top player”, ma anche di giovani promesse del pallone, i cui nomi sarebbero saltati fuori durante le conversazioni tra gli organizzatori degli eventi e le ragazze. Gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza hanno cercato di ricostruire i flussi di denaro e le dinamiche delle serate, scoprendo un giro d’affari da oltre 1,2 milioni di euro finito sotto sequestro.
Se la prospettiva degli interrogatori rappresenta il prossimo step giudiziario, il quadro che emerge dalle intercettazioni dipinge un rito consolidato: trasferte milanesi, locali della movida e, per chi lo richiedeva, pernottamenti in hotel a cinque stelle al termine delle partite. A completare l’offerta per i clienti più “esigenti” – e qui sta un altro dei nodi investigativi – c’era il cosiddetto “gas esilarante” o protossido d’azoto. Si tratta di una sostanza, nota in ambito medico per le sue proprietà sedative e analgesiche, che negli ultimi anni ha fatto capolino nei contesti ricreativi proprio per l’effetto euforico e di leggerezza che produce.




