Superbonus, 123 miliardi spesi per il 4% delle case

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Superbonus, introdotto con l'intento di incentivare la riqualificazione energetica degli edifici, ha comportato un esborso complessivo per lo Stato italiano di circa 123 miliardi di euro, una cifra che, sebbene impressionante, ha coperto solo il 4% delle abitazioni. Questo dato emerge dall'analisi della Cgia di Mestre, che ha esaminato i dati forniti da Enea e Istat, aggiornati al 31 agosto 2024.

In particolare, la regione Molise ha registrato una bassa adesione agli incentivi, con solo 3.161 asseverazioni depositate, pari al 2,9% degli edifici residenziali esistenti, che, secondo il censimento del 2011, ammontano a 107.314. Questo scenario, che riflette una partecipazione limitata, solleva interrogativi sull'efficacia e sull'effettiva utilità del Superbonus, soprattutto in aree meno densamente popolate.

Il governo Meloni, nel tentativo di arginare l'emorragia finanziaria causata dal Superbonus, ha introdotto misure restrittive negli ultimi due anni. Queste misure, sebbene abbiano ridotto l'impatto negativo sui conti pubblici, non sono riuscite a cancellare del tutto le conseguenze economiche della misura. La Cgia di Mestre, con una nota dettagliata, ha evidenziato come gli oneri complessivi a carico dello Stato abbiano sfiorato i 123 miliardi di euro, una cifra che, se confrontata con i risultati ottenuti, appare sproporzionata.

Il dibattito politico intorno al Superbonus è acceso, con il Movimento 5 Stelle che continua a difendere la misura, nonostante le critiche mosse da Fratelli d'Italia e altri partiti. Questi ultimi sostengono che il Superbonus sia stato una misura scriteriata, che ha inciso pesantemente sul debito pubblico senza portare i benefici sperati.

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