A Orbassano, nelle ex officine Blutec, rinasce la produzione con le microcar elettriche di Mole Urbana

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Redazione Economia Redazione Economia   -   In quel distretto industriale di Orbassano, un tempo cuore pulsante dell’automotive nazionale, la rinascita ha il volto di una microcar elettrica e il nome di Mole Urbana, progetto che ha trasformato un’idea in una concreta realtà produttiva. L’inaugurazione dello stabilimento, avvenuta nelle strutture che furono della Blutec, segna un capitolo nuovo per un’area dalla solida tradizione manifatturiera, ora orientata verso una mobilità sostenibile e innovativa. Umberto Palermo, designer e imprenditore alla guida dell’iniziativa, ha concretizzato una visione che unisce il design italiano a una propulsione a zero emissioni, dando vita a una fabbrica definita “leggera” per i suoi ridotti consumi energetici e l’elevata efficienza operativa.

Un progetto con ambizioni internazionali

La produzione, che si prefigge di realizzare ben dodici modelli diversi di quadricicli elettrici, non si limita a proporre una semplice alternativa per gli spostamenti in città, ma introduce una caratteristica distintiva e socialmente rilevante: la dotazione di un defibrillatore integrato a bordo del veicolo, elemento che qualifica Mole Urbana come la prima microcar italiana a disporre di tale dispositivo salvavita. L’approccio produttivo, che guarda con attenzione all’impatto ambientale dell’intero ciclo, si inserisce in un panorama internazionale dove la domanda di mezzi compatti ed ecologici è in costante ascesa, offrendo un prodotto dal marcato carattere made in Italy.

La strategia industriale e finanziaria

Palermo, il cui percorso professionale lo ha visto cimentarsi in ambiti che spaziano dalla progettazione alla imprenditoria diretta, ha delineato una roadmap industriale articolata, la quale prevede, in un prossimo futuro, l’apertura di un secondo round di investimenti. Tale mossa, finalizzata a consolidare le capacità produttive e a esplorare nuovi mercati, potrebbe coinvolgere nuovi soci, senza però snaturare l’identità originaria del progetto, che mantiene salde le sue radici nel territorio piemontese. L’operazione, nel suo complesso, rappresenta un caso significativo di riconversione industriale, dove un sito dal passato glorioso viene rigenerato per affrontare le sfide della contemporaneità.

Orizzonti per la mobilità urbana

La filosofia di Mole Urbana, che punta a offrire soluzioni per una mobilità quotidiana più agile e meno impattante, si confronta con le esigenze di centri urbani sempre più congestionati, proponendo veicoli elettrici la cui praticità non esclude l’attenzione per la sicurezza attiva e passiva degli utenti. L’azienda, che ha scelto di insediarsi in un luogo simbolo della produzione automobilistica, intende così porsi come un attore rilevante in un settore, quello della micro-mobilità elettrica, in forte evoluzione, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa coniugarsi con una rinnovata sensibilità sociale.

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