Renzi alla Leopolda risponde a Conte: «Se vuoi garanzie, comprati un tostapane»
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Redazione Interno
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Nella seconda giornata della Leopolda, Matteo Renzi ha risposto a Giuseppe Conte sulla coalizione di centrosinistra citando Clint Eastwood: «Se vuoi una garanzia, comprati un tostapane». Il leader di Italia Viva ha spiegato che «la politica non si fa sulla base dei rapporti personali, si fa sulla base delle idee», aggiungendo che se il centrosinistra continua a litigare «regala il Paese e il Quirinale alla Meloni».
La replica a Conte e il contratto alla tedesca
La frase di Renzi arriva dopo che Conte aveva chiesto alla segretaria del Pd Elly Schlein di farsi «diretta garante» della presenza di Italia Viva nella coalizione, definendola «una grande responsabilità politica». Renzi ha replicato rivendicando il proprio peso elettorale: «Non ho bisogno di dare garanzie, ho bisogno di portare voti in una scommessa che abbia chiari i paletti per tutti». Ha poi proposto un «contratto alla tedesca» per fissare obiettivi, tempi e contenuti dell’alleanza, in modo che «nessuno possa permettersi di uscire da questi paletti».
L’endorsement a Calabresi per Milano
Sul fronte delle candidature locali, Renzi ha dichiarato che «Mario Calabresi lo vedrei benissimo come sindaco di Milano». Il giornalista, ospite della kermesse, ha dato la propria disponibilità a correre per il centrosinistra alle comunali del 2027. Nel suo intervento Calabresi ha affrontato il tema della sicurezza, sostenendo che «la risposta non possono essere le ronde» e invitando la sinistra a non «fare la maestrina» con gli elettori che esprimono preoccupazione.
Il libro e le proposte per il centrosinistra
Renzi ha anche presentato il suo ultimo libro, «Quando c’era lei», edito da Solferino, che rovescia il noto detto nostalgico per attaccare il governo Meloni sui dati: dalla pressione fiscale al 43 per cento nel 2025 ai salari reali in calo del 7,5 per cento rispetto al 2021. Nel volume l’ex premier avanza proposte per il centrosinistra, tra cui uno slogan sul modello «Un euro in cultura, un euro in sicurezza», per una linea che sia «distante dal buonismo ideologico di parte della sinistra e diversa dal cattivismo ideologico dei Vannacci e dei Salvini».
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