Dazi transatlantici, l'acciaio europeo risente del 15% e l'inflazione preoccupa la Fed
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Redazione Interno
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La nuova politica commerciale dell'amministrazione Trump, che ha imposto dazi del 15% sulle importazioni di acciaio dall'Unione europea, rischia di mettere in seria difficoltà una "parte significativa" di un milione di tonnellate di prodotto siderurgico. La stima, decisamente allarmante, proviene da Eurofer, l'associazione che rappresenta l'industria siderurgica europea, la quale tiene a precisare come il calcolo non includa neppure le tariffe aggiuntive – ben più pesanti, fissate al 50% – che gravano su specifici comparti del settore. Una situazione, questa, che permane preoccupante e carica d'incertezze nonostante l'accordo raggiunto tra Washington e Bruxelles, il quale sembra aver scongiurato, almeno per il momento, un'escalation ancora più dannosa.
Le ripercussioni economiche di queste misure protezionistiche iniziano a essere evidenti anche oltreoceano. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha infatti segnalato come gli effetti dei dazi siano ormai visibili nell'aumento dei prezzi al consumo, aggiungendo un ulteriore elemento di pressione in un contesto economico già complesso. La sua dichiarazione, perentoria, suona come un monito sulle conseguenze inflazionistiche di una guerra commerciale che, seppure condotta con l'obiettivo di proteggere le industrie nazionali, finisce per gravare sui cittadini.
Parallelamente, l'intesa commerciale siglata a fine luglio e formalizzata il 21 agosto prevede impegni significativi anche da parte europea. La dichiarazione congiunta, un documento di 1.715 parole, impegna infatti Bruxelles a eliminare i dazi su tutti i beni industriali made in Usa, un'operazione che si tradurrà in un taglio stimato in 5 miliardi di euro per gli importatori. Ma l'apertura non riguarda solo l'industria: anche il settore agroalimentare si prepara a un incremento dei flussi di prodotti statunitensi, con merluzzo dell'Alaska, gamberetti e carne suina pronti a conquistare nuovi spazi sul mercato europeo.




