Kramatorsk, almeno 35 morti negli attacchi russi. Kiev colpisce Belgorod, a Miami il tavolo per la tregua
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Redazione Esteri
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Un fine settimana di sangue in Ucraina orientale, mentre la diplomazia americana prova a muovere i primi passi verso un cessate il fuoco. Almeno 35 persone sono state uccise giovedì negli attacchi russi nella regione di Donetsk, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Il governatore regionale Vadym Filashkin ha precisato che 32 vittime si sono registrate a Kramatorsk e tre a Bilenke.
La strage dei bus a Kramatorsk
Kramatorsk, città chiave del fronte orientale e snodo logistico per l'esercito ucraino, è stata colpita in pieno giorno. Bombe plananti russe hanno centrato due autobus in servizio e un edificio residenziale, provocando decine di vittime e feriti. La procura ucraina ha aperto un'indagine preliminare per crimini di guerra, mentre la polizia ha confermato che i mezzi pubblici sono stati raggiunti mentre si trovavano su una strada cittadina.
Missili su Zaporizhzhia e Pryluky
Non solo Donetsk. Nella notte tra mercoledì e giovedì, un massiccio attacco aereo ha colpito Pryluky, nel nord del Paese, causando 22 morti, tra cui cinque bambini, e 54 feriti. Tra le vittime una giovane contabile di 23 anni, che lavorava in una scuola sostenuta da una organizzazione partner di Save the Children, uccisa insieme al marito e al figlio di un anno. Sempre giovedì, attacchi russi hanno colpito Zaporizhzhia: un uomo è rimasto ucciso e diverse persone, tra cui un minore, sono rimaste ferite.
Le bombe hanno danneggiato zone residenziali e una struttura dedicata all'istruzione extrascolastica.
La risposta ucraina su Belgorod
Sul fronte opposto, droni ucraini hanno colpito la regione russa di Belgorod, al confine, provocando due morti e nove feriti secondo le autorità locali. L'attacco si inserisce nella strategia di Kiev di portare la guerra in profondità nel territorio russo, colpendo infrastrutture energetiche e militari. Nelle stesse ore, la Russia ha rivendicato l'abbattimento di centinaia di droni ucraini nelle regioni di confine, mentre a Kaluga un data center del gigante tecnologico Yandex è stato danneggiato da un attacco con droni.
Il tavolo di Miami e la proposta di tregua parziale
Mentre le bombe continuano a cadere, gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno incontrato a Miami i rappresentanti ucraini per discutere una nuova proposta di tregua. Il piano prevede un cessate il fuoco parziale che riguarderebbe gli attacchi contro le infrastrutture energetiche e il trasporto del grano, due settori strategici per entrambe le parti. All'incontro partecipano anche i consiglieri per la sicurezza nazionale di Gran Bretagna, Francia e Germania, oltre a funzionari di NATO e Unione Europea.
Kiev si è detta disponibile a discutere la proposta, mentre Mosca non ha mostrato finora alcuna volontà di fermare le ostilità.
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