Le Filippine contano i danni del terremoto, Marbel tra le aree più martoriate

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   All'indomani del sisma di magnitudo 7.8 che ha violentemente scrollato l’isola di Mindanao e le province circostanti, il bilancio delle vittime – destinato purtroppo a salire ancora, come lasciano intendere le fonti ufficiali – si attesta a quota 41 morti, con centinaia di feriti e alcuni dispersi.

L’epicentro, localizzato in mare a una profondità di appena 13 chilometri, ha amplificato la potenza distruttiva delle scosse, spazzando via letteralmente interi quartieri: a riferirlo sono i soccorritori che, giunti nelle zone più isolate, hanno descritto paesaggi apocalittici dove scuole, abitazioni e persino le strade sono praticamente scomparse.

La diocesi di Marbel e il crollo delle strutture religiose

Tra le aree che hanno subito i danni più ingenti figura senz’altro la diocesi di Marbel, un territorio che abbraccia le province di South Cotabato, Sarangani e parte di Sultan Kudarat. Le immagini che giungono da quelle zone mostrano edifici ecclesiastici ridotti a cumuli di macerie, e le stesse autorità locali – pur in attesa di una ricognizione definitiva – confermano che molte chiese e strutture collegate non sono più agibili.

La Caritas Filippine, coordinata dalla diocesi di Marbel, ha già attivato le squadre umanitarie subregionali (provenienti da Davao, Digos, Tagum e Mati) per far fronte all’emergenza, concentrandosi inizialmente sul salvataggio di vite umane e sulla distribuzione di beni di prima necessità come acqua potabile, cibo e alloggi temporanei.

Il grattacielo che oscilla e la corsa contro il tempo a General Santos

Immagini drammatiche, diventate virali in poche ore, hanno mostrato un grattacielo di ben 36 piani ondeggiare paurosamente sotto la spina dorsale del terremoto; le strade sottostanti, a Davao come a General Santos, sono state immediatamente transennate per evitare che la caduta di vetri o detriti potesse colpire la popolazione riversatasi in strada. Ed è proprio a General Santos che la situazione appare più critica: qui, tra le macerie di un supermercato crollato e di alcuni esercizi commerciali, i vigili del fuoco e i volontari della Croce Rossa filippina stanno scavando senza sosta.

L’aeroporto internazionale della città – importante hub per il trasporto merci – ha subito danni alla torre di controllo e ai terminal, anche se le piste sono rimaste miracolosamente intatte. Il governo ha già autorizzato voli militari e umanitari per portare rifornimenti, mentre la riapertura ai voli commerciali è prevista nell’arco di una settimana.

Un gesto di coraggio in mezzo al caos

Tra le tante storie di terrore che emergono da questa tragedia, ve n’è una che ha commosso l’opinione pubblica: accade a South Cotabato, dove una nonna di cinquant’anni (Floserfida Lagahit Lantin, secondo quanto riportano le agenzie) si è precipitata nella casa della figlia per salvare il nipotino, rimasto intrappolato tra i mobili che tremavano violentemente. Le telecamere di sicurezza hanno immortalato quei secondi interminabili, durante i quali la donna ha perso l’equilibrio ma ha continuato a chiedere aiuto finché alcuni vicini non sono accorsi per liberarli entrambi.

Madre e bambino – ha dichiarato poi la figlia – stanno bene, sebbene la nonna sia rimasta profondamente traumatizzata dall’accaduto.

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