Operazione antimafia a Roma: sequestrati beni per 131 milioni di euro
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Redazione Interno
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L'operazione antimafia di Roma ha portato a 18 misure cautelari e un sequestro di beni dal valore di 131 milioni di euro. Tra i coinvolti c'è Daniele Muscariello, produttore cinematografico nato nel 1977, che per il film "All'alba perderò" ha ottenuto un credito d'imposta dal ministero della Cultura.
Il coinvolgimento di Muscariello
Muscariello è stato descritto come un imprenditore vulcanico, rampante, eclettico, a capo di uffici pieni di "entusiasmo e positività". Tuttavia, ora si trova coinvolto in un'operazione antimafia di grande portata.
Il cambio di strategia nel crimine organizzato
Salvatore Lombardi, figura di spicco a Pomezia e socio di Antonio Nicoletti in una delle due organizzazioni che avevano fatto "squadra" nella "scalata" a società di carburanti per trarre profitto e riciclare denaro sporco, ha dichiarato: «Ho fatto il rapinatore quando avevo 20 anni...». Queste parole evidenziano un cambio di strategia nel crimine organizzato, che sembra voler abbandonare le rapine per concentrarsi su attività più sofisticate.
Altri indagati nell'operazione
Tra gli indagati spunta anche l'ex calciatore di Serie A Giorgio Bresciani, ex direttore generale e per pochi mesi anche presidente della Colligiana, attualmente imprenditore. Bresciani è fra i 57 indagati nella maxi operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, che ha portato all'arresto di 18 persone in tutta Italia e al sequestro preventivo di beni, fra cui tre società, per quasi 132 milioni di euro.
Minacce di morte all'ex cantante Anna Bettozzi
Anna Bettozzi, ex cantante e imprenditrice nel settore degli idrocarburi, nel 2019 è finita nel mirino di Vincenzo Senese, figlio del boss Michele, tuttora detenuto. La figlia di Bettozzi, Domitilla Strina, ex socia di Fabrizio Corona, ha rivelato che Senese «ha mandato un messaggio a mia madre, ha mandato una X».




