Mohamed Salah annuncia l’addio al Liverpool a fine stagione: si chiude un capitolo storico dopo nove anni
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Redazione Sport
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Sul finire di una stagione che potrebbe ancora regalare emozioni, è arrivato l’annuncio che nessun tifoso del Liverpool avrebbe voluto sentire, ma che molti, forse, avevano imparato a mettere in conto. Mohamed Salah, l’attaccante egiziano che da nove anni incarna il ritmo e il fiuto del gol di una delle squadre più iconiche d’Inghilterra, ha comunicato attraverso i suoi canali social la decisione di lasciare il club al termine della stagione 2025. Un messaggio diretto, privo di filtri, nel quale il giocatore ha voluto parlare direttamente ai sostenitori: “Purtroppo è arrivato il momento”, ha scritto, definendo quella appena pubblicata come “la prima parte del mio addio”. A legare il trentatreenne egiziano ad Anfield non sono stati solo i numeri – impressionanti per chiunque, ma quasi normali per uno come lui – quanto piuttosto un rapporto viscerale con la città e con una tifoseria che ne ha fatto un’icona.
Un contratto ancora valido, ma la separazione è già scritta
La tempistica della scelta, va detto, assume contorni particolari se si considera il quadro contrattuale. Salah, il cui accordo con il Liverpool era valido fino al 30 giugno 2027, sarà libero di accasarsi a parametro zero già a partire dalla prossima estate. Un paradosso solo apparente: la volontà di chiudere il rapporto in modo trasparente, come lui stesso ha sottolineato, ha prevalso su qualsiasi altra considerazione di natura economica o di pianificazione sportiva. Il gesto, percepito come un atto di rispetto verso i tifosi, arriva in un momento in cui l’egiziano, nonostante l’età, continua a essere uno dei punti fermi dello scacchiere di Arne Slot. L’annuncio social è stato breve ma incisivo, privo di concessioni a facili sentimentalismi: “Non avrei mai immaginato quanto questo club, questa città, queste persone sarebbero diventate parte della mia vita”, ha scritto, suggellando un legame che andrà ben oltre l’ultima partita che giocherà indossando la maglia rossa.
L’eredità di un goleador: numeri, trofei e una storia lunga 255 gol
Difficile, in questo contesto, non fermarsi a osservare il peso specifico di ciò che Salah lascia. Arrivato dalla Roma nel 2017, il numero 11 ha trasformato il Liverpool in una macchina da gol quasi perfetta, contribuendo a scrivere pagine che resteranno nella storia del calcio inglese ed europeo. Il dato statistico più eclatante è quello delle 255 reti in 435 presenze, un bottino che lo colloca al terzo posto tra i migliori marcatori di sempre del club, ma a parlare con altrettanta forza sono i trofei: una Premier League, una Champions League, una Coppa del Mondo per club, una Supercoppa UEFA, una FA Cup, due Coppe di Lega e altrettante Community Shield. Un palmarès che lo accompagnerà nell’immaginario collettivo, legato a doppio filo con il periodo più vincente della storia recente dei Reds.
Il futuro ancora da scrivere, in attesa della prossima destinazione
Se il capitolo con il Liverpool si avvia verso la conclusione, quello che riguarda il futuro di Salah resta, per ora, un foglio bianco. A confermarlo è stato il suo agente, Ramy Abbas, che in una breve dichiarazione ha spiegato come non ci sia ancora una decisione su quale sarà la prossima destinazione del suo assistito. Un silenzio che lascia aperte tutte le ipotesi, in un mercato che difficilmente resterà insensibile alla possibilità di accaparrarsi a zero un attaccante della sua caratura. Per il Liverpool, invece, si apre ora una fase di transizione: l’addio di Salah rappresenta simbolicamente la chiusura di un’era, quella del tridente formato con Sadio Mané e Roberto Firmino, e impone una riflessione su come sostituire un giocatore capace di garantire continuità di rendimento per quasi un decennio.




