Martellate a poliziotti, agente dimesso con 15 giorni di prognosi. Ecco chi è l’aggressore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È stato dimesso dall’ospedale Cto di Torino, nella serata di ieri, l’agente della Polizia stradale aggredito a martellate giovedì mattina da un giovane francese in una stazione di servizio lungo la bretella autostradale Ivrea-Santhià. L’uomo, che riporta una ferita lacero-contusa alla testa suturata, ha una prognosi di quindici giorni. L’episodio, avvenuto nell’area di servizio di Viverone Sud, ha visto coinvolti due agenti, uno dei quali ha reagito sparando all’aggressore, ferendolo alla gamba destra.

L’autore dell’aggressione, identificato come Crochon Kelvin Stephane, 26 anni, di nazionalità francese, è attualmente ricoverato nello stesso ospedale torinese e dovrà essere operato per la rimozione del proiettile. Stephane, già segnalato come persona pericolosa e psicologicamente instabile, era noto alle autorità per il suo profilo rischioso. La procura ha avviato un’indagine per tentato omicidio, mentre si cerca di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti attraverso testimonianze e prove.

Nel frattempo, le pistole degli agenti coinvolti sono state sequestrate, come previsto dal protocollo in casi simili, per accertare la legittimità dell’uso delle armi. L’episodio, che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli operatori delle forze dell’ordine, arriva in un momento in cui si discute di iniziative per riconoscere il loro ruolo. A tal proposito, il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza ha proposto l’istituzione di una “Giornata regionale della Gratitudine alle Forze dell’Ordine”, come segno di riconoscenza per il servizio svolto a tutela della sicurezza pubblica.

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