Isaac del Toro vince il Giro del Veneto, doppietta per la UAE Emirates
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Redazione Sport
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Isaac del Toro ha firmato una delle sue vittorie più autorevoli imponendosi in solitaria al Giro del Veneto, classica che ha riportato il ciclismo di alto livello sulle strade di Verona dopo diversi anni di assenza. Il corridore messicano, il cui talento precoce non smette di stupire, ha dato ulteriore dimostrazione di una freddezza tattica e di una potenza fuori dal comune, gestendo in solitudine gli ultimi, decisivi chilometri. La sua azione, peraltro, ha permesso alla formazione emiratina di celebrare una doppietta di prestigio, con Pavel Sivakov che ha completato l'opera piazzandosi al secondo posto della gara.
L'azione decisiva sulla Torricella Massimiliana
La corsa, che si è sviluppata su un percorso ondulato con il tradizionale finale attorno alla città scaligera, ha visto il gruppo dei migliori ancora compatto all’avvicinarsi dell’ultimo giro. È stato proprio in quella fase, all’inizio dell’ultima ascesa della Torricella Massimiliana, che Del Toro ha scelto il momento per l’attacco risolutivo. Sfruttando una rampa più impegnativa, ha fatto segnare un’accelerazione netta che nessuno tra i suoi rivali diretti è riuscito a seguare, prendendo subito una trentina di metri che si sono rivelati subito decisivi. Una volta in discesa, il suo vantaggio si è consolidato permettendogli di affrontare il tratto pianeggiante finale con un margine sufficiente ad amministrare le energie.
Una fuga solitaria di oltre dieci chilometri
Una volta staccati gli avversari, il giovane della UAE Emirates ha impresso un ritmo insostenibile per chiunque, prolungando la sua fuga per oltre dieci chilometri. La sua azione, condotta con un’efficienza esemplare, non ha concesso spazio a tentativi di rimonta da parte del gruppetto rimasto alle sue spalle, il quale, seppur guidato da Sivakov, non è mai riuscito a organizzare un’azione coordinata per riagganciarlo. Del Toro ha così tagliato il traguardo in solitaria, potendo sollevare le braccia al cielo con un vantaggio di ventidue secondi, un’eternità in una corsa di quel livello, mentre alle sue spalle si disputava la volata per i posti d’onore.
Il contesto di una stagione trionfale
Questa vittoria, la sedicesima in questa annata per il messicano, rappresenta il suo nono successo in territorio italiano, a conferma di un feeling particolare con le corse dello Stivale. Un palmarès, il suo, che inizia a farsi particolarmente ricco e che lo colloca saldamente al secondo posto nella classifica dei vittoriosi di questa stagione, alle spalle del solo capitano della squadra. La formazione emiratina, che continua a dominare il panorama delle corse in linea di fine stagione, ha così aggiunto un altro tassello a un anno di successi pressoché ininterrotti, dimostrando una profondità di organico che permette di vincere anche quando i leader assoluti sono a riposo.




