Isaac Del Toro, il messicano che incanta il Giro d’Italia
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Redazione Sport
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Non aveva ancora compiuto vent’anni quando, nel 2023, si impose al Tour de l’Avenir, la corsa che da sempre svela i talenti destinati a dominare il ciclismo. Oggi, a soli 21, Isaac Del Toro non solo conferma quelle premesse ma le supera, tappa dopo tappa, con una determinazione che ha ridisegnato gli equilibri del Giro d’Italia 2025. Nato a Ensenada, nella Bassa California messicana, il giovane corridore ha trasformato la sua ascesa in un racconto di coraggio e tecnica, lasciando senza parole chi lo osserva affrontare salite che sembravano riservate a ben altri nomi.
La diciassettesima tappa, con arrivo a Bormio, è stata l’apice di una progressione inarrestabile. Sulle strade bagnate del Mortirolo, dove la pioggia ha reso ogni curva un’incognita, Del Toro ha sciolto i dubbi con un’azione solitaria che ha ricordato i grandi del passato. «Ha affrontato l’ultima curva come un criminale», ha commentato qualcuno ai bordi della strada, sottolineando l’audacia di una fuga studiata nei dettagli. Il gesto che ha chiuso la sua impresa – un inchino davanti alla folla – è diventato immediatamente simbolo di un talento che unisce classe e umiltà.
Mentre Tiberi usciva di scena e gli italiani Caruso e Pelizzari lottavano per tenere il passo, il messicano ha consolidato la maglia rosa con un margine che ora appare difficilmente colmabile. Quella di Bormio non è stata solo una vittoria, ma un’affermazione di stile: Del Toro ha gestito la fatica con la freddezza di un veterano, dosando le energie su un tracciato che avrebbe logorato chiunque.




