Venezia, il red carpet premia Isaac ed Elordi mentre il Frankenstein di del Toro incanta il Lido

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua quinta giornata, ha offerto un concentrato di star power e di sostanza cinematografica, bilanciando il glamour dei red carpet con le proiezioni più attese. Tra gli ospiti che hanno catalizzato l’attenzione dei fotografi, spiccano senza dubbio Jacob Elordi, protagonista dell’acclamato «Frankenstein» di Guillermo del Toro, e un magnetico Oscar Isaac, il cui look ha ottenuto il punteggio più alto della serata; un giudizio, il suo, che stride con quello assegnato a Cristina Parodi, il cui abito in lime non è parso convincere appieno la platea degli addetti ai lavori.

L’evento clou della giornata è stata indubbiamente la presentazione della pellicola di del Toro, un adattamento del romanzo di Mary Shelley che promette di lasciare il segno. Il regista, anche sceneggiatore, ha operato scelte narrative precise e significative: rendendo ancor più insensibile la figura paterna, affidata a Charles Dance, eliminando il personaggio dell’amico Clerval per introdurre un cinico committente interpretato da Christoph Waltz, e trasformando l’amata Elizabeth – una Mia Goth – in una figura irraggiungibile, non più sorellastra ma fidanzata del fratello di Victor.

La pellicola, della durata di 149 minuti e valutata con un 7 e mezzo, è stata accostata dalla selezione veneziana al documentario «Sotto le nuvole» di Gianfranco Rosi, che ritrae una Napoli in bianco e nero e si è aggiudicato un voto 7. Il contrasto tra finzione iperprodotta e realtà documentaristica ha creato un dialogo interessante, seppur diametralmente opposto negli intenti e nel linguaggio.

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