Atalanta-Napoli, le mosse di Palladino e i tanti infortunati di Conte: la gara di Bergamo
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Redazione Sport
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La ventiseiesima giornata del campionato di Serie A propone domenica pomeriggio, con fischio d'inizio fissato per le ore 15.00, il confronto tra l'Atalanta e il Napoli, match in programma alla New Balance Arena di Bergamo che mette di fronte due squadre con ambizioni di classifica importanti e, al contempo, due rose falcidiate da infortuni e condizionate da impegni europei. Se i nerazzurri di Raffaele Palladino, reduci dalla sconfitta patita in Germania sul campo del Dortmund nell'andata dei playoff di Champions League, cercano conferme dopo il successo esterno ottenuto all'Olimpico contro la Lazio, i partenopei guidati da Antonio Conte devono fare i conti con un'emergenza quasi endemica che rischia di minare la solidità di un gruppo proiettato verso la difesa del terzo posto in classifica.
Il peso delle assenze e i ballottaggi a centrocampo
La situazione in infermeria, per entrambe le compagini, appare particolarmente complessa e destinata a influenzare le scelte tattiche della vigilia. Nell'Atalanta, Palladino deve rinunciare a pedine offensive di primo piano come Charles De Ketelaere, il cui rientro è previsto non prima della fine di marzo, e Giacomo Raspadori, per il quale si spera in un recupero per l'inizio di marzo -1-2. Nonostante queste defezioni, che privano la Dea di fantasia e peso specifico sotto porta, il tecnico dei bergamaschi sembra intenzionato a proporre novità in formazione rispetto all'undici sceso in campo in coppa, affidandosi a un reparto arretrato che nelle ultime uscite ha fornito garanzie importanti; la coppia formata da Giorgio Scalvini e Honest Ahanor, quando impiegata contemporaneamente, ha infatti mantenuto la porta inviolata per oltre quattrocento minuti, un dato statistico che Palladino valuterà con attenzione per arginare la pericolosità offensiva del Napoli -1.
Sull'altro fronte, la lista degli indisponibili in casa Napoli assume i contorni di una emergenza vera e propria. Conte deve fare a meno, tra gli altri, di elementi cardine come Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Kevin De Bruyne, Andre Anguissa e David Neres, con i tempi di recupero che per alcuni si prospettano piuttosto lunghi -2. Il nodo principale, a poche ore dal match, rimane comunque la presenza in campo di Scott McTominay, lo scozzese uscito malconcio dalla sfida con il Genoa di due settimane fa e la cui caviglia continua a destare preoccupazione; lo staff medico partenopeo valuterà le sue condizioni fino all'ultimo, consapevole che forzare il rientro potrebbe significare perderlo per un periodo ancora più lungo -3-6. In caso di suo forfait, la cabina di regia affidata a Stanislav Lobotka potrebbe vedere al fianco il rientrante Billy Gilmour, pronto a prendere le redini del centrocampo per garantire quella copertura e quella qualità nella costruzione del gioco che sono risultate decisive nelle precedenti uscite stagionali.
Precedenti statistici e divieti di trasferta
Analizzando la storia degli scontri diretti a Bergamo, emerge un dato confortante per i colori azzurri: il Napoli non perde sulla tana dell'Atalanta dal lontano 2021, quando i nerazzurri si imposero con un rocambolesco 4-2. Nelle sessanta sfide complessive disputatesi in terra orobica, il bilancio parla di ventiquattro successi per i padroni di casa, ventuno pareggi e quindici vittorie partenopee, l'ultima delle quali risale alla stagione 2024-25 con un 2-3 in rimonta che consegnò tre punti pesanti agli allora allenati da Rudi Garcia -4. Un'altra statistica degna di nota riguarda la prolificità delle due compagini nelle ultime sei stracittadine lombarde: in ognuna di queste occasioni, entrambe le squadre sono riuscite a trovare la via del gol, con un computo totale di dodici marcature per la Dea e tredici per il club campano, a testimonianza di come il confronto tenda spesso a sbloccarsi regalando emozioni e capovolgimenti di fronte -4.
Dal punto di vista dell'ordine pubblico, la prefettura di Bergamo ha emesso un'ordinanza che vieta la trasferta ai residenti in Campania, disponendo di conseguenza la chiusura del settore ospiti della New Balance Arena. Una decisione che rientra nelle misure restrittive adottate nel corso della stagione per prevenire possibili tensioni, ma che ha spinto la società nerazzurra a un'iniziativa dal forte valore sociale: quella porzione di stadio, solitamente riservata ai sostenitori avversari, sarà infatti destinata a bambini delle scuole calcio, persone con disabilità e giovani impegnati in attività sociali, riempiendo di entusiasmo e colori diversi quello che altrimenti sarebbe rimasto uno spazio vuoto -5-10. Nonostante il divieto, si prevede che circa duecento tifosi azzurri, residenti in regioni diverse dalla Campania e quindi autorizzati all'acquisto dei tagliandi, troveranno ugualmente posto sugli spalti distribuiti in altri settori, pronti a sostenere la squadra in un momento delicato della stagione.
Le scelte tecniche in attacco e le possibili sorprese
In attesa di sciogliere gli ultimi dubbi legati alle condizioni fisiche di alcuni calciatori, le probabili formazioni lasciano intravedere scenari tattici piuttosto definiti. Palladino, che deve fare a meno anche dell'ex Scamacca ormai da diverse settimane, punterà sulla verve di Nikola Krstovic come riferimento centrale, supportato dalla mobilità di Matteo Politano e dalla possente fisicità di Ederson, tornato al gol su rigore proprio nella vittoriosa trasferta laziale -7. Il tecnico di Conte, dal canto suo, sembra orientato a confermare Eljif Elmas e Antonio Vergara alle spalle di Rasmus Hojlund, con l'ex Verona che scalpita per una maglia dal primo minuto ma che probabilmente verrà impiegato a gara in corso per sfruttare la freschezza atletica contro una difesa che nel corso dei novanta minuti potrebbe accusare stanchezza -6.
La sfida si preannuncia quindi combattuta e ricca di insidie per entrambi gli schieramenti, con gli allenatori chiamati a fare di necessità virtù in un turno di campionato che potrebbe già dire molto sulle reali ambizioni delle due contendenti.




