Everest, ritrovato vivo Dawa Sherpa dopo una settimana nella zona della morte
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Redazione Esteri
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Everest, ritrovato vivo Dawa Sherpa dopo essere rimasto disperso per circa una settimana sopra il campo 3, in una delle aree più estreme della montagna. Il 52enne sherpa nepalese, noto nell’ambiente alpinistico come “Hillary Dawa”, è stato soccorso nella mattinata del 4 giugno da una squadra del Sagarmatha Pollution Control Committee (SPCC) mentre stava cercando di raggiungere il campo base. La notizia ha attirato l’attenzione degli operatori del settore e degli alpinisti perché nei giorni precedenti la sua scomparsa era diventata uno dei casi più discussi della stagione sull’Everest.
Dawa Sherpa risultava disperso dalla fine di maggio. La guida, originaria del distretto di Okhaldhunga, era stata vista per l’ultima volta il 29 maggio durante la fase di discesa dalla montagna. Secondo le informazioni riportate dai media nepalesi e confermate dall’agenzia che seguiva la spedizione, stava accompagnando un cliente polacco che aveva rinunciato al tentativo di raggiungere la vetta dopo aver riportato congelamenti nei pressi del Colle Sud. Da quel momento si erano perse le sue tracce mentre il Nepal procedeva verso la chiusura ufficiale della stagione primaverile 2026 sull’Everest.
Il ritrovamento vicino al campo base
La svolta è arrivata il 4 giugno, quando il Sagarmatha Pollution Control Committee ha individuato Dawa Sherpa vicino al campo base. L’organizzazione è impegnata abitualmente nel tracciamento dei percorsi sull’Everest e nelle attività di pulizia della montagna. Secondo quanto riferito da un alpinista di 8K Expeditions, la società che ha coordinato le operazioni di soccorso, l’uomo stava ancora scendendo lentamente verso quote più basse al momento del ritrovamento. Le sue condizioni hanno richiesto un trasferimento immediato e per questo è stato inviato un elicottero diretto a Kathmandu.
Le informazioni diffuse nelle ore successive hanno descritto una situazione particolarmente delicata. Alcune ricostruzioni parlano infatti di un uomo trovato in stato di forte debilitazione e semi-congelato dopo giorni trascorsi in alta quota. Nonostante le difficoltà affrontate durante la permanenza sulla montagna, Dawa Sherpa è riuscito a sopravvivere fino all’arrivo dei soccorritori, che lo hanno individuato mentre continuava lentamente la discesa verso il campo base.
Una vicenda che aveva segnato la fine della stagione 2026
La scomparsa della guida nepalese aveva assunto particolare rilievo anche per il contesto in cui era avvenuta. Il caso era emerso proprio mentre il Nepal dichiarava conclusa la stagione primaverile 2026 sull’Everest, una delle fasi più importanti dell’anno per le spedizioni alpinistiche. La mancanza di notizie per diversi giorni aveva alimentato l’attenzione attorno alla sorte di Dawa Sherpa, soprattutto considerando che l’ultima segnalazione lo collocava durante la discesa dalla montagna.
Il ritrovamento ha quindi cambiato radicalmente il quadro della vicenda. Dopo giorni in cui era considerato disperso, il 52enne è stato localizzato vivo e trasferito verso una struttura ospedaliera della capitale nepalese. Le informazioni disponibili indicano che al momento del soccorso stava ancora cercando di raggiungere autonomamente quote più sicure, un elemento che ha permesso ai soccorritori di intercettarlo vicino al campo base e di organizzare rapidamente il trasporto in elicottero verso Kathmandu.




