Una scossa in Forza Italia, Gasparri lascia la guida al Senato a Stefania Craxi
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Redazione Interno
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La sconfitta del “no” al referendum sulla giustizia, che ha incassato il 54% dei consensi, ha prodotto ieri le sue prime, evidenti ripercussioni sugli equilibri interni della maggioranza. A farne le spese, o quantomeno a innescare un ricambio immediato, è stato l’assetto dirigenziale di Forza Italia. Maurizio Gasparri ha lasciato la carica di capogruppo al Senato, un’uscita che arriva al termine di una fase politica complessa per il partito azzurro e che apre ufficialmente le danze del rinnovamento interno. A subentrargli nella guida dei senatori azzurri è Stefania Craxi, figura che porta con sé un cognome storico per la politica italiana e che, con questo passaggio, segna un cambio di passo nelle dinamiche di potere del centrodestra. Giorgia Meloni, dal canto suo, ha fatto sapere di aver assunto l’interim del ministero del Turismo, raccogliendo il testimone lasciato vacante da Daniela Santanchè dopo le sue dimissioni.
L’abbraccio di Marina Berlusconi e il peso di una storia politica che si rinnova
A certificare la legittimità e il significato profondo di questa operazione è stata Marina Berlusconi, la primogenita del fondatore del partito. La presidente di Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori Editore non ha usato mezzi termini nel rivolgersi alla nuova capogruppo, esprimendo una vicinanza che va ben oltre la mera cortesia istituzionale. «A Marina mi lega il sentimento che legava i nostri padri», ha commentato la stessa Stefania Craxi, riferendosi a quel rapporto storico e inscindibile tra Silvio Berlusconi e Bettino Craxi, un sodalizio che oggi – nelle intenzioni – si ripropone al femminile. Marina Berlusconi, infatti, pur senza mai scendere direttamente nell’agone politico, guida da dietro le quinte questa fase di transizione, appoggiando la scelta di puntare su Craxi. “Quei due lassù staranno ridacchiando”, avrebbe detto, evocando una sorta di benestare ideale da parte dei rispettivi padri, quasi a suggellare con un crisma dinastico un passaggio di consegne che molti, negli ambienti parlamentari, definiscono epocale per il partito.
Il referendum come detonatore e la nascita di Forza Italia 2.0
A sparigliare le carte, in questo scenario, è stato dunque il risultato del referendum sulla giustizia. Il trionfo del “no” – con una percentuale schiacciante rispetto al “sì” – ha rappresentato per Forza Italia un campanello d’allarme, ma anche l’occasione per rivedere le proprie strategie. Il partito, che da tempo sembrava cercare una nuova identità dopo la scomparsa del suo fondatore, si trova ora a dover gestire una fase di rinnovamento sostanziale, che qualcuno ha già battezzato come “Forza Italia 2.0”. C’è chi, osservando le mosse di Marina Berlusconi, parla di una “polveriera” pronta a esplodere; a gestirla, in queste ore concitate, è proprio lei, che potrebbe essere pronta a dare la sua zampata – iniziale o forse finale che sia – al movimento creato dal padre. Il nuovo corso, che prende le mosse da Genova, sembra orientarsi verso un’apertura in materia di diritti civili e libertà, tentando di coniugare la tradizione liberale del partito con le esigenze di una base che chiede discontinuità.
L’ultima Alfa Tonale, un suv a misura di famiglia tra tecnologia e design
Un discorso completamente diverso, ma che riempie le pagine interne dei quotidiani, riguarda il comparto automobilistico e, nello specifico, l’ultima creatura del Biscione. L’Alfa Romeo Tonale, definita come l’ultima Alfa nata e cresciuta in Italia, rappresenta un tentativo preciso di coniugare lo spirito sportivo del marchio con le esigenze pratiche di una famiglia moderna. Il Suv medio, nella sua versione ibrida plug-in (“alla spina”, come viene definita nel linguaggio comune), si presenta come un concentrato di tecnologia e di sportività, un connubio che storicamente ha sempre rappresentato il marchio milanese. Le dotazioni, così come il design e la sicurezza, vengono posizionati ai vertici della categoria, sebbene la qualità si paghi a caro prezzo, come spesso accade per le vetture di questo segmento. La domanda che sorge spontanea, e che trova risposta tra le curve di un passo alpino, è se esista un Suv capace di accontentare una famiglia senza però trasformarsi in un ingombro da transatlantico: il Tonale, con la sua impostazione, prova a dire di sì, anche se l’abitabilità del bagaglio e i consumi restano aspetti rivedibili per chi cerca la perfezione assoluta.
La tregua di Trump con Teheran e il rinvio dei raid sui siti energetici
Sullo sfondo, a tenere banco nelle prime pagine, c’è anche la crisi internazionale che vede coinvolti gli Stati Uniti e l’Iran. Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, ha deciso di estendere al 6 aprile la sospensione dei raid contro i siti energetici della Repubblica Islamica. Una scelta, questa, dettata dalla volontà di creare un corridoio temporale utile a dare fiato alle trattative diplomatiche, evitando un’escalation immediata che avrebbe potuto compromettere definitivamente i canali di dialogo. La decisione, che rappresenta una modulazione tattica dell’approccio militare, arriva mentre la guerra in Iran continua a rappresentare uno dei fronti più caldi della geopolitica globale. L’amministrazione americana, pur mantenendo alta la pressione, sembra dunque privilegiare, almeno per questa finestra temporale, la via della negoziazione rispetto a quella dello scontro diretto, cercando di gestire con cautela le frizioni accumulate nelle ultime settimane.




