Atalanta, un gol di Samardžic e un litigio: a Marsiglia è vittoria con il brivido

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   In una serata dove il risultato utile per la classifica si è intrecciato con le tensioni interne, l’Atalanta ha conquistato una vittoria di misura ma dal sapore importante sul campo dell’Olympique de Marseille, imponendosi per uno a zero grazie a un’azione risolutiva allo scadere. A decidere l’incontro è stata una conclusione di pregevole fattura di Lazar Samardžić, capace di sbloccare una partita equilibrata e combattuta nei minuti di recupero, regalando ai bergamaschi i tre punti in un trasferta europea che, sul piano del gioco, ha visto entrambe le squadre crearsi delle chance senza mai riuscire a trovare il gol fino all’epilogo. A rendere ancor più prezioso il successo, che proietta la formazione nerazzurra in una posizione di vantaggio nel proprio girone, sono state le parate decisive del portiere, autore di almeno due interventi di lusso, il primo su una conclusione di Aubameyang e il secondo, ancor più fondamentale, su un tiro di Greenwood deviato da un compagno nel finale.

Il muro tra i pali e la difesa granitica

Tra i principali artefici del punteggio bianco, che ha permesso alla squadra di tornare in Italia con un bottino pieno, va annoverato senza dubbio il portiere, il quale, oltre a quelle due parate spettacolari, ha fornito una prestazione di assoluta sicurezza in ogni frangente pericoloso della partita, uscendo più volte con tempismo sui cross avversari e confermandosi un baluardo insormontabile tra i pali. A completare l’opera difensiva, la cui solidità ha costituito il fondamento della vittoria, è stata l’ottima prova di Odilon, il quale, pur ricevendo un ammonizione, ha gestito con freddezza e scaltrezza le incursioni di un avversario difficile come Paixao, riuscendo a limitarne l’efficacia e a contenere le sue iniziative senza commettere falli grossolani, in una dimostrazione di maturità che ha contribuito a tenere compatta la retroguardia.

La polemica sul rigore e la soddisfazione di Jurić

Un momento di apprensione, che ha rischiato di alterare l’esito dell’incontro, si è verificato in un’azione di gioco in area bergamasca, quando un pallone ha toccato il braccio di Ederson dopo una deviazione. L’episodio, giudicato dall’arbitro e dal Var non sufficiente per l’assegnazione di un calcio di rigore a favore del Marsiglia in virtù del movimento giudicato congruo e non intenzionale del calciatore, ha di fatto preceduto di poco la rete decisiva di Samardžić, sollevando perplessità su quanto, in circostanze analoghe, una decisione diversa avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Al termine della sfida, l’allenatore Ivan Jurić ha mostrato tutta la sua soddisfazione per l’ottima prestazione collettiva e per il carattere dimostrato dalla squadra, capace di vincere con merito su un campo ostico e di mantenere la concentrazione fino all’ultimo minuto.

Il momento di tensione tra Jurić e Lookman

Accanto ai meriti sportivi, la serata è stata segnata anche da un acceso diverbio in panchina, scoppiato in occasione della sostituzione di Ademola Lookman con Musah a pochi minuti dalla fine. Il calciatore nigeriano, visibilmente irritato per essere stato sostituito, stava per allontanarsi senza prendere posto tra i riserve, quando è stato raggiunto dal tecnico che, con decisione, lo ha afferrato per un braccio richiamandolo vigorosamente. La situazione, che per un attimo è parsa potesse degenerare in un confronto fisico più acceso tra i due, è stata prontamente placata dall’intervento risoluto di De Roon e di alcuni dirigenti, i quali si sono frapposti riportando Lookman verso la panchina e allontanando il mister, in un clima di alta tensione che ha offuscato solo momentaneamente il successo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.