Zielinski: «Vedrei bene Lewandowski in Italia. Champions? Eravamo competitivi ma...»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Reduce da una stagione trascinante sotto la guida di Cristian Chivu, che ha portato a casa lo scudetto e la Coppa Italia, Piotr Zielinski si concede una meritata pausa prima di rimettersi in gioco. Il centrocampista polacco, intervistato da Sport Mediaset, non ha nascosto la soddisfazione per i traguardi raggiunti collettivamente, rivendicando però anche un ruolo da protagonista sul piano personale. «Se ho mantenuto la promessa di far vedere lo Zielinski prime? Sì, è andata bene – ha ammesso – abbiamo vinto due trofei importanti, ho giocato abbastanza e anche bene».

Una consapevolezza, quella di aver ritrovato continuità e impatto, che non gli impedisce di guardare avanti con spirito critico, specie se si analizza il cammino europeo dei nerazzurri.

Il futuro in nerazzurro e l'amaro in Champions

Nonostante le sirene di mercato che periodicamente lo accostano a club stranieri, come quelle riportate da alcune testate britanniche in passato, Zielinski ha voluto fugare ogni dubbio sul suo domani. «Penso di sì, voglio rimanere perché è una grande squadra e si può sempre migliorare e fare ancora meglio», ha dichiarato, sottolineando la solidità di un gruppo che, a suo avviso, ha ancora margini di crescita importanti.

Il rammarico, comunque, traspare quando il discorso cade sulla massima competizione continentale: «Dovremo fare meglio, sono sicuro che lo faremo, siamo forti, poi con qualche innesto in più… anche quest’anno eravamo competitivi ma non è andata come volevamo». Una battuta d’arresto, quella patita in Europa, che il polacco considera un punto di partenza piuttosto che una ferita insanabile, proprio alla luce della profondità di una rosa già ampia e destinata a essere rinforzata dal club.

La cessione imminente e l'effetto Lewandowski

La campagna acquisti, d’altronde, si farà sentire anche per compensare partenze eccellenti: Denzel Dumfries, secondo le parole del centrocampista, sarebbe a un passo dall’addio. «Ci dispiacerà sicuramente, è un ottimo giocatore, ha fatto la storia dell’Inter – ha spiegato Zielinski – dispiace, ma non si rinuncia a certe offerte. Se andasse al Real Madrid bisogna solo fargli i complimenti e un in bocca al lupo». Un addio, quello dell’esterno olandese, che potrebbe portare all’arrivo di Marco Palestra («Certo Palestra è forte», ha commentato il polacco, senza sbilanciarsi oltre).

A tenere banco, però, è soprattutto il possibile sbarco in Italia di un altro fuoriclasse, Robert Lewandowski. «È un campione, certo che lo vedrei bene, ci può stare tranquillamente in Italia», ha tagliato corto Zielinski, alimentando le indiscrezioni che vorrebbero il bomber del Barcellona pronto a salutare la Catalogna a parametro zero.

La ferita Mondiale e la voglia di ripartire

Un pensiero, inevitabilmente, va anche alla delusione patita con la maglia della Polonia: l’eliminazione ai playoff per il Mondiale 2026, sancita dalla Svezia, ha lasciato il segno in uno spogliatoio che sognava il grande palcoscenico nordamericano. «Finché non si conclude, ci sarà questa ferita aperta», ha confessato, senza per questo lasciarsi andare a toni trionfalistici. La voglia di rivalsa, piuttosto, si traduce in un’attesa spasmodica per la prossima annata: «Non vedo l’ora, anzi ora non vedo l’ora di riposare, poi non vedrò l’ora di iniziare il ritiro».

Un uomo, insomma, che ha già la testa proiettata al primo giorno di allenamenti, consapevole che il meglio, per lui e per questa Inter, debba ancora venire.

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