Carta d’identità elettronica, la corsa contro il 2026 tra sportelli straordinari e prenotazioni obbligatorie
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Redazione Interno
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La scadenza del 3 agosto 2026, data che segnerà l’addio definitivo ai documenti cartacei, sta trasformando l’ordinaria amministrazione anagrafica in una vera e propria operazione logistica per molti comuni italiani. A Vallecrosia al Mare, per esempio, l’amministrazione ha deciso di attivare una sorta di “open day” prolungato della durata di due mesi – dal 7 maggio al 30 giugno 2026 – con aperture straordinarie degli sportelli nel pomeriggio, proprio per facilitare il rilascio della Carta d’identità elettronica (Cie) e accompagnare i cittadini verso quel passaggio che, ormai, non può più essere rinviato.
La svolta digitale di Assisi e le prenotazioni solo online
Se a Vallecrosia si punta ad ampliare la presenza fisica degli uffici, ad Assisi la strategia è opposta ma altrettanto decisa. Il comune umbro ha annunciato che, a partire da ieri, i residenti potranno prenotare il rilascio della Cie esclusivamente attraverso il sito istituzionale. Una scelta, quest’ultima, dettata dall’esigenza di gestire il carico di richieste – già elevato e destinato a crescere nei prossimi mesi – senza intasare gli sportelli con attese improduttive. La procedura interamente digitalizzata, spiegano dagli uffici, serve a semplificare l’accesso al servizio in un momento in cui ogni giorno perso rischia di tradursi in un ingorgo burocratico.
Roma punta sui week-end: l’Identity Point al Circo Massimo
Nella capitale, intanto, la soluzione al problema della sostituzione della vecchia carta cartacea arriva in un luogo inusuale e simbolico: il mercato di Campagna Amica, adagiato nell’area di via di San Teodoro, a due passi dal Circo Massimo. Qui, grazie a una collaborazione che coinvolge l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Ministero dell’Interno, Roma Capitale e Coldiretti Lazio, sarà allestito un Identity Point dedicato al rilascio della Cie. Il servizio – attivo tutti i sabati e le domeniche dei mesi di maggio e giugno – coprirà la fascia oraria dalle 8:00 alle 15:00, offrendo la possibilità di rinnovare i documenti senza dover necessariamente passare per la prenotazione tradizionale negli uffici anagrafici comunali.
Un mosaico di iniziative per un obiettivo comune
Tre approcci diversi, dunque, per lo stesso problema amministrativo: a Vallecrosia si allungano gli orari, ad Assisi si centralizza e digitalizza la prenotazione, a Roma si portano gli sportelli direttamente nei mercati domenicali. Ciò che le accomuna è la consapevolezza che il tempo a disposizione – poco più di quattordici mesi – impone soluzioni creative, capaci di intercettare chi lavora, chi è in difficoltà con le procedure informatiche e chi, semplicemente, non può permettersi code infinite in orari d’ufficio. Nessuna di queste misure, va detto, risolve da sola il nodo della capacità complessiva del sistema; ma tutte rappresentano un tentativo concreto di alleggerire la pressione su un servizio essenziale, che entro l’estate del 2026 dovrà aver convertito milioni di italiani al documento elettronico.




