Il concertone del primo maggio svela il cast: c’è Emma e la star (delusa) di Sanremo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’edizione 2026 del concerto del Primo maggio, che come ogni anno trasformerà piazza San Giovanni in Laterano a Roma in un palcoscenico a cielo aperto, inizia a delinearsi nei suoi protagonisti. E la notizia, per chi segue il dietro le quinte della musica italiana, ha il sapore di una piccola rivincita: Emma Marrone, reduce da una carriera che l’ha vista alternare successi pop a momenti di riflessione artistica, tornerà sul palco del Concertone. Insieme a lei, a impreziosire ulteriormente la line-up, ci sarà una collega pugliese che, va detto senza timore di smentita, aveva letteralmente infiammato il palco dell’ultimo festival di Sanremo salvo poi raccogliere meno consensi del previsto nella classifica finale; una delusione, quella patita all’Ariston, che il pubblico del primo maggio potrebbe facilmente tramutare in un abbraccio collettivo.

La regia affidata a BigMama, Arisa e Spollon

Per quanto riguarda la conduzione, gli organizzatori hanno scelto un terzetto eterogeneo capace di mescolare peso specifico e leggerezza. Al fianco di Arisa – che di questi eventi conosce i ritmi e le attese – e di Pierpaolo Spollon, ci sarà infatti BigMama. Per la rapper campana, classe 2000, quella del 2026 rappresenta una conferma: dopo aver affiancato Ermal Meta e Noemi nella scorsa edizione, eccola promossa a ruolo di co-conduttrice fissa. Un’ascesa che dice molto della sua capacità di intercettare il linguaggio di una certa generazione, senza però mai scadere nella facile demagogia.

Da Geolier a Fulminacci, passando per i Litfiba

Il cast musicale, per dirla con un eufemismo, non vuole passare inosservato. Accanto a Emma e alla sua collega pugliese (quella stessa che a Sanremo aveva convinto i critici ma non il televoto), trovano posto nomi capaci di coprire decenni di storia rock e le ultime tendenze del rap melodico. Ci sono i Litfiba, veterani del genere, accanto a Geolier, il cui successo planetario dell’ultimo anno ha rotto ogni schema regionale. E poi Fulminacci, con la sua vena ironica e malinconica, e una serie di altri artisti che ancora devono essere annunciati ufficialmente; ma il meccanismo di questa kermesse, lo si sa, è ormai rodato: l’effetto sorpresa fa parte del gioco. Quello che conta, al momento, è la sostanza di un parterre che mescola tradizione operaia e nuovi linguaggi giovanili senza forzature retoriche.

L’attesa per la maratona su Rai3

La macchina organizzativa, del resto, è già in moto da settimane. La regia televisiva affidata alla terza rete Rai garantirà la consueta copertura integrale dell’evento, dalle prime ore pomeridiane fino a tarda notte. L’atmosfera, stando a quanto filtra tra i tecnici e gli addetti ai lavori, sarà quella delle grandi occasioni: piazza San Giovanni, si legge nei primi comunicati, si prepara a ospitare un flusso continuo di spettatori, con le transenne già posizionate e il palco in fase di allestimento. Nessun dettaglio ulteriore, per ora, sugli orari di ingresso o sui dispositivi di sicurezza. Ma chi ha memoria degli anni passati sa che il concertone non è soltanto musica: è anche un rituale collettivo, una sosta obbligata tra scioperi e giornate di festa. Stavolta, con Emma e la sanremese delusa a squarciare il pomeriggio romano, l’ago della bilancia potrebbe pendere dalla parte dell’emozione più che del semplice intrattenimento di massa.

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