Mps, Mediobanca e Generali, intrecci e sviluppi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con il comunicato del consiglio di amministrazione di Mediobanca di martedì e la stringata replica di “fonti vicine a Mps”, si è chiuso il primo tempo di una partita che si preannuncia lunga e ricca di colpi di scena. Gli intrecci e i conseguenti sviluppi sono numerosi e complessi, rendendo difficile individuare un esito con maggiori probabilità di successo. Mps ha registrato un lieve rialzo in Borsa (+0,3%), mentre Mediobanca ha mostrato una leggera flessione (-0,2%).

Nel giorno in cui il CEO di Mps, Luigi Lovaglio, si trovava a Londra per incontrare alcuni grandi fondi e presentare l'offerta su Mediobanca, il titolo dell'istituto senese ha avanzato dello 0,29% a 6,25 euro, mentre Piazzetta Cuccia ha ceduto lo 0,22% a 15,82 euro. Il Patto di Consultazione di Mediobanca si riunirà il 19 febbraio per esaminare l'Ops lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Piazzetta Cuccia. La riunione, che non rappresenta un incontro straordinario, rientra nella consueta programmazione delle assemblee che i pattisti tengono dopo l’approvazione della semestrale e del bilancio annuale della banca d’affari milanese.

Sul tavolo ci sarà anche la relazione semestrale che l'istituto guidato da Alberto Nagel dovrebbe approvare il 10 febbraio. La convocazione del Patto di Consultazione per il 19 febbraio è stata confermata, e durante l'incontro verranno esaminati sia la relazione semestrale sia l'Ops lanciata su Mps nei confronti di Piazzetta Cuccia.

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