Mps, dopo la conquista di Mediobanca, ora punta al controllo di Generali
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Redazione Economia
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Le Borse, si sa, amano il colpo di scena più di una prima alla Scala, e Piazza Affari non ha deluso le attese registrando performance di rilievo per i titoli bancari. Mps, in particolare, ha chiuso la seduta con un rimbalzo del 4.57%, tenuta a ruota da Mediobanca che ha registrato un incremento del 4.41%. Non si tratta, tuttavia, di un semplice rimbalzo tecnico, bensì della chiara approvazione del mercato al termine riuscito dell’Opas lanciata dall’istituto senese, la quale ha consentito di raggiungere – e superare ampiamente – la soglia del 60% del capitale, assicurandosi il 62.3% di Piazzetta Cuccia.
L’obiettivo dichiarato, come emerso dalle comunicazioni ufficiali, è ora quello di innalzare la quota posseduta fino al 66.7%, soglia che aprirebbe scenari ancor più significativi sul piano del controllo. È in questo contesto, del resto, che va inserita la strategia di più ampio respiro tesa al controllo di Generali, da sempre legata a doppio filo con Mediobanca. La nuova regia della finanza italiana, pertanto, passa inevitabilmente da Siena e dalla sua banca, che sta scrivendo una nuova pagina del capitalismo nazionale.
I listini europei, nel frattempo, hanno mostrato andamenti altalenanti e privi di una direzione univoca, con gli investitori che mantengono un atteggiamento cauto in seguito all’esito delle elezioni in Francia e nell’attesa delle prossime mosse annunciate dal presidente Macron. In attesa dei prossimi dati macroeconomici, tra cui gli aggiornamenti sull’andamento dei prezzi negli Stati Uniti, l’indice Ftse Mib di Milano ha invece beneficiato del rally del comparto bancario, chiudendo in rialzo dello 0.34% e toccando quota 41.860 punti.




